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Ddl sicurezza, Caminiti: «Assurdo voler colpire chi manifesta contro il Ponte»

Il sindaco di Villa San Giovanni sull’emendamento della Lega: «Nessuno può imbavagliare la libera e democratica manifestazione»

Pubblicato il: 25/05/2024 – 7:40
Ddl sicurezza, Caminiti: «Assurdo voler colpire chi manifesta contro il Ponte»

VILLA SAN GIOVANNI «Dopo la manifestazione di sabato scorso a villa San Giovanni che tutto è stato tranne che una manifestazione violenta, ma piuttosto una manifestazione pacifica, colorata, di tanti no differenti che si sono “parlati” e anche  di tanti sì (alla sanità, alla pubblica istruzione, allo sviluppo sostenibile del territorio, alla tutela ambientale e paesaggistica), mi sembra assurdo che questo emendamento voglia colpire questo mondo!». Così in una nota il sindaco di Villa San Giovanni Giusi Caminiti sull’emendamento al disegno di legge sulla sicurezza della Lega che prevede l’aumento di due terzi delle pene relative a chi protesta per impedire la realizzazione di opere strategiche infrastrutturali. «Chi manifesta il proprio pensiero in assoluta libertà e nel rispetto dei principi costituzionali e democratici – aggiunge Caminiti – è un’opportunità e giammai un problema per la Repubblica italiana. Siamo uno Stato di diritto e sono le istituzioni a dover pretendere il rispetto dei principi costituzionali, tutti! Io sono il sindaco che dal palco della manifestazione No ponte ha espresso una posizione istituzionale, basata su una scelta di metodo (quello tecnico scientifico), motivando il no al progetto: mi è stato permesso di intervenire nonostante fosse ben nota la posizione dell’amministrazione comunale di Villa San Giovanni; sono stata ascoltata e non contestata; tutti abbiamo ascoltato e rispettato le opinioni altrui. Nessuno può impedire o imbavagliare la libera e democratica manifestazione. Per tale ragione – conclude Caminiti – sembra a me davvero impossibile che un parlamentare abbia presentato un emendamento di questo tenore: non contro questo o quello, ma contro i capisaldi della Repubblica italiana, democratica ed antifascista! Occupiamoci noi istituzioni, per prime, di principi e valori: i beni immateriali di questo Paese valgono incommensurabilmente più di  qualunque opera strategica, perché la prima infrastruttura è la garanzia delle libertà democratiche e dei principi irrinunciabili della nostra carta costituzionale».

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