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Scolacium Docu Film Fest si chiude a Soverato con i giovani che scoprono De Andrè

Un viaggio per raccontare ai giovani quello che i cantautori, poeti della contemporaneità, hanno rappresentato per il nostro Paese

Pubblicato il: 29/05/2024 – 18:17
Scolacium Docu Film Fest si chiude a Soverato con i giovani che scoprono De Andrè

Un viaggio nel mondo di De Andrè per raccontare ai giovani quello che i cantautori, poeti della contemporaneità, hanno rappresentato per il nostro Paese. La prima edizione della rassegna Scolacium Docu Film Fest, andata in scena a Soverato e ideata da Gianvito e Alessandro Casadonte, si è conclusa con la proiezione di DEANDRÉ#DEANDRÉ – Storia di un impiegato, documentario che ripercorre il concerto di Cristiano, il figlio di Faber, il quale ha portato sul palco il concept album del padre, scavando nella memoria alla ricerca dei ricordi vissuti con un uomo divenuto una leggenda della canzone italiana.
A presentarlo, la regista Roberta Lena che è intervenuta sul palco del Teatro Comunale, per commentare insieme al pubblico degli studenti di Soverato la visione del suo lavoro. “Le parole di Fabrizio De André sembrano essere state scritte adesso, è riuscito a parlare sempre di umanità in qualunque argomento, a tirare fuori i tratti immortali delle persone, di qualunque generazione, andando all’essenza. Opere senza età, che forse tra cent’anni saranno ancora comprensibili. Se si è profondi nella ricerca di un linguaggio, nel conoscere l’essere umano, allora diventa possibile travalicare i tempi e la storia”.
Una chiusura ideale per la manifestazione – promossa con il sostegno del Ministero della Cultura-Direzione Generale cinema e audiovisivo, del Comune di Soverato, dell’Ufficio scolastico Regionale e della Lilt-Lega italiana per la lotta contro i tumori – che, al suo battesimo, ha visto la Calabria apripista di un percorso con le scuole alla scoperta dei grandi che hanno fatto la storia della canzone italiana, arricchito dalla presenza anche di esperti e giornalisti come Giorgio Verdelli e Leonardo Metalli. “Un progetto fondamentale – l’ha definito Roberta Lena – e sono stupita che finalmente abbia visto la luce. La poesia nasce con la musica ed è giusto che i ragazzi capiscano che la musica sia un modo di esprimersi. Perché non studiare, quindi, l’opera di chi ha riflettuto cercando di trovare parole in grado di suonare fuori e dentro”.
A partecipare alle giornate di Scolacium Docu Film Fest sono state le classi terminali dell’IIS “Guarasci-Calabretta”, dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Malafarina”, dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera e dell’Istituto comprensivo di Montepaone. La manifestazione ha avuto tra i suoi partners anche Web Genesys, Audi, G. B. Spadafora e Gioielleria Megna.

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