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l’incontro

Roma, Confagricoltura: riforme fiscali e innovazione nel comparto agricolo

Le interviste al presidente Giansanti, al viceministro Leo e al ministro Lollobrigida. «Dal Governo attenzione per un settore strategico»

Pubblicato il: 19/06/2024 – 14:58
Roma, Confagricoltura: riforme fiscali e innovazione nel comparto agricolo

ROMA Riforma fiscale e innovazione per consentire alle imprese agricole italiane di essere competitive nei mercati. È questo il tema trattato oggi nel convegno organizzato da Confagricoltura e svoltosi nella Sala Serpieri di Palazzo della Valle a Roma. Ad aprire l’incontro sono stati il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida e il viceministro dell’economia Maurizio Leo. Sono intervenuti il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il presidente di Api Pier Antonio Salvador, il Ceo di Planet Farms Luca Travaglini e il presidente di Fnp Bioeconomia Alessandro Bettoni. A coordinare i lavori è stato Nicola Caputo, direttore delle politiche fiscali di Confagricoltura.

Leo: «Dal governo grande attenzione al settore»

«Il nostro governo ha prestato grande attenzione al comparto agricolo» ha spiegato il viceministro Leo ai microfoni dei Corriere della Calabria. «Nei decreti legislativi di attuazione della riforma fiscale stiamo introducendo tutta una serie di misure volte ad allineare la disciplina civilistica con la disciplina fiscale». Per Leo nel settore agricolo riveste grande importanza l’innovazione. «Pensiamo alle vertical farm, alle attività idroponiche e via dicendo, che sino all’approvazione di questi testi normativi generavano una tassazione molto più pronunciata, quindi una tassazione come reddito d’impresa. Invece li riportiamo nell’alveo dell’attività agricola. Questo – spiega il viceministro – perché siamo ben consapevoli che è un settore strategico della nostra economia che noi dobbiamo favorire». Non soltanto con l’innovazione, ma anche con interventi di natura fiscale come «misure di sostegno tipo crediti d’imposta, il 4.0 o il 5.0. Se noi associamo a interventi di natura fiscale anche misure volte all’investimento, all’innovazione, riusciamo a realizzare qualcosa di sicuramente positivo».

Lollobrigida: «Modello fiscale più leggero per favorire l’innovazione»

Interventi a favorire l’innovazione che soddisfano anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida: «Devo ringraziare il viceministro Leo perché con il suo lavoro ha puntato a rendere omogeneo un sistema fiscale garantendo certezze e, nel settore dell’agricoltura e dell’acquacultura alcuni benefici portati da un modello di natura fiscale più leggero, che incentiva così a investire sull’innovazione, sulla qualità e sulla produzione che vede nella nostra nazione un’eccellenza». Lollobrigida evidenzia come l’Italia «negli ultimi 18 mesi abbia invertito la rotta investendo sull’agricoltura e sull’acquacultura più di qualsiasi altro governo da sempre». «Io – continua – ho raccolto una sfida e credo che non ci sia nessuno che possa obiettare rispetto a dei numeri oggettivi.

Il ministro Francesco Lollobrigida

«Abbiamo invertito la rotta»

Innovazione e fiscalità portano ad un aumento delle produzioni per «un cambio di rotta sostanziale che l’Italia sta facendo anche in ambito internazionale. Nel G7 la Presidente Meloni ha sottolineato l’importanza della sicurezza alimentare garantita dalla qualità dei prodotti». Questo nonostante l’Italia «non abbia nel suolo la sua risorsa principale», caratteristica che si compensa con «la capacità di trasformazione, di produzione e di possesso di strumenti che ti permettono un miglioramento anche dei quantitativi mantenendo però la qualità». Un discorso che riguarda anche il settore dell’acquacultura: «Un’altra normativa che abbiamo modificato è quella della 102 che prevedeva interventi solamente per gli agricoltori intesi in senso tradizionale ed ampliandola ai pescatori». Dal governo, promette il ministro, pieno sostegno al sistema produttivo per «rendere l’Italia più competitiva». «Questo è l’obiettivo che ci poniamo e di fatto anche i dati che stanno emergendo sono dei dati esaltanti. Abbiamo oggi un dato che viaggia tra il più 14% e il più 20% di aumento dell’export delle nostre produzioni principali legate al sistema alimentare».

Giansanti: «Viviamo una stagione difficile»

Soddisfatto anche il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. «La giornata di oggi l’abbiamo voluta come Confagricoltura proprio per dimostrare cosa deve fare il sistema Italia per essere sempre più forte». L’agroalimentare è ormai un «settore strategico e fondamentale, oltre ad essere il primo settore dell’economia del paese», nonostante, sottolinea Giansanti, «una stagione difficile con il cambiamento climatico, gli effetti del mercato, l’inflazione, la guerra alle porte dell’Europa. In una situazione come questa dobbiamo avere il coraggio di fare proposte, cosa che abbiamo fatto in questi mesi, e avere un Governo in grado di dare quelle risposte che le imprese si aspettavano. E il Governo ha dato le risposte che le imprese si aspettavano. La stabilità fiscale – continua il presidente di Confagricoltura – è un elemento fondamentale per le imprese perché, quando si parla di fiscalità, ribadisco, è un tema importante per i cittadini e per le imprese, perché è giusto pagare le tasse». Stabilità fiscale che consente soprattutto la possibilità di essere competitivi nel mercato. «Più costa fare un prodotto alimentare, maggiore sarà il costo per i consumatori. Il governo ha fatto delle scelte molto pragmatiche che garantiscono stabilità agli agricoltori per quello che riguarda la capacità produttiva in un quadro di competitività d’impresa. Noi chiediamo solo di essere messi in condizioni di essere competitivi nei mercati». (redazione@corrierecal.it)

Massimiliano Giansanti – Presidente Confagricoltura

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