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l’intervista del corriere della calabria

“La Grande Bellezza” e l’incontro con Sorrentino, i sogni tra danza e cinema di Paola Rubino

L’attrice e danzatrice catanzarese si racconta. «Cinema, fiction e il corto di Giorgio Armani». In futuro «un film girato in Calabria»

Pubblicato il: 07/07/2024 – 8:20
“La Grande Bellezza” e l’incontro con Sorrentino, i sogni tra danza e cinema di Paola Rubino

CATANZARO «Solo in una circostanza la realtà rivaleggia con il cinema. Quando irrompe l’amore». La passione per la danza e poi quella per la recitazione. Un’artista impegnata su più set tra cinema e grande schermo. Paola Rubino, originaria di Cropani, si racconta al Corriere della Calabria partendo dalla sua prima partecipazione ad un film da Oscar: “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino. «La passione per il cinema nasce a Roma dopo un’esperienza casuale che mi ha portata sul mio primo set, quello della Grande Bellezza. Ero una ballerina, frequentavo una scuola di danza e sentii della possibilità di un posto come ballerina per un film. Lavorare con Paolo Sorrentino è stata un’esperienza unica, ancora oggi ricordo i particolari di quella giornata sul set. E’ un po’ come il primo amore, non si scorda mai!».

Gli inizi

Paola Rubino, sin da piccola, coltiva la passione per il ballo: prima si specializza in danza caraibica, poi nella danza moderna. Nel 2008 si classifica al primo posto ai campionati di danza sportiva Csen. Successivamente si trasferisce a Roma dove frequenta il “Centro Intensivo Allenamento Permanente Attori” di Gisella Burinato. Studia dizione e tecnica interpretativa con Cinzia Alitto, tecnica vocale, metodo linklater con Alessandro Fabrizio. Partecipa al laboratorio sulla voce diretto da Luisa Stagni presso Opera Decima e nel 2016 segue lo stage di “Tecnica Biomeccanica per il Cinema” con Roberto Romei al Centro Sperimentale di Cinematografia. 

Il cinema, non solo Sorrentino

L’incontro con un regista come Paolo Sorrentino cambia la vita, così come la partecipazione ad un film poi premiato con l’Oscar. Insomma, da quel momento la carriera artistica della calabrese Paola Rubino incrocia un nuovo destino. «Sono stata tra i protagonisti di un cortometraggio che unisce il cinema e la moda, “Frames of Life”, di Giorgio Armani». Al quale si aggiungono «un cameo nel film di Massimiliano Bruno, “Confusi e felici“», «il ruolo di attrice in “Provaci ancora prof 6” per la Rai e quello nella fiction “Squadra antimafia 8“, in onda su Canale 5». Nel 2017 è «la zia di Mino nel film Tv “Tutto il mondo è paese” con Beppe Fiorello, in onda su Rai 1».

Il sogno continua

«Mi piacerebbe partecipare ad una fiction girata in Calabria», confessa Rubino. Da qualche giorno, invece, si è chiuso il set dell’ultimo film che la vede protagonista. «Si tratta de “L’oratore” di Marco Pollini, ho interpretato il ruolo di Marianna la sorella del protagonista». La pellicola è stata girata interamente in Calabria, in provincia di Catanzaro, tra Soverato, Badolato e Gasperina e qualche ciak anche a Cosenza. «Sono felice di aver preso parte a questo progetto e non vedo l’ora di vedere il film». E in futuro? «Non posso anticipare tanto (sorride, ndr) ma vi anticipo che sarò impegnata nel film che Giulio Base girerà in Calabria, in provincia di Cosenza. E’ un progetto particolare, non posso aggiungere altro».
(redazione@corrierecal.it)

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