‘Ndrangheta, inchiesta Portosalvo contro i clan vibonesi: in 17 scelgono l’abbreviato – NOMI
L’operazione scattata a maggio dello scorso anno. Tra le accuse anche sei omicidi nell’ambito della faida tra i Piscopisani, i Tripodi e i Mancuso

VIBO VALENTIA In 17 imputati su 20 hanno scelto il rito abbreviato nel processo scaturito dall’inchiesta Portosalvo contro la ‘ndrangheta vibonese. Solo in tre, Michele Fiorillo, Franco barba e Pantalone Mancuso alias Luni Scarpuni, hanno optato per il rito ordinario. L’operazione, condotta dalla Dda di Catanzaro, è scattata a maggio dello scorso anno colpendo le storiche cosche del Vibonese dei Piscopisani, dei Tripodi e dei Mancuso, autori di una delle faide più sanguinarie degli ultimi anni. Tra le accuse anche gli omicidi di Massimo Stanganello, Mario Longo, Michele Palumbo, Davide Fortuna, Giuseppe Pugliese Carchedi e Mario Franzoni. La prossima udienza del rito abbreviato si terrà il 15 maggio. L’associazione antiracket e antiusura – ammessa tra le parti civili – è rappresentata dall’avvocato Giovanna Fronte. La Provincia di Vibo Valentia, invece, non è stata ammessa.
I nomi dell’abbreviato
- Francesco Alessandria
- Rosario Battaglia
- Giuseppe Comito, collaboratore di giustizia
- Angelo David
- Stefano Farfaglia
- Nazzareno Felice
- Nicola Figliuzzi, collaboratore di giustizia
- Rosario Fiorillo
- Gregorio Gasparro
- Renato Marziano, collaboratore di giustizia
- Raffaele Moscato, collaboratore di giustizia
- Giuseppe Patania
- Salvatore Patania
- Saverio Patania
- Nazzareno Patania
- Francesco Antonino Staropoli
- Salvatore Tripodi
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