Inchiesta alla Regione Calabria, consulenze e depurazione: quattro indagati
L’ipotesi di reato formulata dai pm è di peculato e si lega gli incarichi nella struttura del sub commissario alla Depurazione, Daffinà

CATANZARO Sarebbero quattro i nuovi indagati nell’inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dalla procura di Catanzaro, che interessa la Regione Calabria. L’ipotesi di reato formulata dai pm è di peculato e si lega a degli incarichi di consulenza nella struttura catanzarese del sub commissario nazionale alla Depurazione, Antonino Daffinà. La stessa ipotesi di reato sarebbe contestata a Veronica Rigoni, segretaria particolare del presidente Roberto Occhiuto, al professore Unical Giulio Nardo ed al giornalista Tonino Fortuna.
Secondo l’accusa, tutti sarebbero stati assunti nella struttura catanzarese della Depurazione, guidata da Daffinà, senza svolgere nessun lavoro di consulenza o gestito la comunicazione nonostante fossero retribuiti. L’indagine prende corpo da un’attività di intercettazione ambientale e telefonica alla quale è seguito il sequestro di due computer in uso a Daffinà e ad alcuni cellulari.
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