Allarme botulino, i 12 ricoverati a Cosenza hanno consumato tutti lo stesso alimento
I particolari forniti dai vertici dell’Azienda ospedaliera (prima della conferma di una seconda vittima): 9 pazienti in rianimazione e 2 intubati

COSENZA I dodici ricoverati all’Annunziata – tra i quali c’è qualche turista – hanno consumato gli stessi alimenti dell’uomo deceduto dopo aver mangiato un panino in vendita su un foodtruck a Diamante (nel tardo pomeriggio sarà confermata la notizia di una seconda vittima) e alcuni restano sotto osservazione, mentre per due di loro è servito ricorrere all’intubazione perché si trovano in stress respiratorio. Sono alcuni dei particolari forniti in conferenza stampa dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar: il dg ha stigmatizzato «comportamenti e approssimazione» ma – ha specificato – cose del genere «possono accadere ovunque, serve prudenza sulla conservazione e provenienza di quel tipo di alimenti. Non bisogna sottovalutare né sopravvalutare i sintomi». I pazienti hanno età comprese tra i 17 e i 45 anni, sono dodici in totale e non tutti calabresi: 9 si trovano in rianimazione e 3 pronto soccorso. «La situazione è sotto controllo ma la prognosi resta riservata per tutti». Andrea Bruni, direttore della rianimazione, ha spiegato che 5 dei 9 sieri antitossina botulinica assegnati dal ministero sono stati somministrati, gli altri 4 sono di scorta. «Un po’ di preoccupazione c’è perché malattia può evolvere – ha aggiunto -, dall’anamnesi si capisce che hanno mangiato stesso alimento».
I ricoveri
L’attività di soccorso é scattata mercoledì nel tardo pomeriggio coi primi arrivi (l’incubazione della tossina va da 72 ore fino a 7 giorni), le condizioni di uno dei due «sono apparse subito severe» dopodiché è stata allertata l’Asp e contestualmente la prefettura che ha attivato la staffetta coi militari per la consegna dell’antidoto, poi il 118 in quella che De Salazar definisce «una azione corale del sistema pubblico regionale e nazionale: l’Annunziata ha riposto liberando posti per qualsiasi eventuale emergenza». L’Ao ha collaborato anche con il centro antiveleni nazionale di Pavia e il San Camillo di Roma, dove l’elicottero del 118 è atterrato ieri sera per prelevare le fiale antibotulino. (euf)
Nella foto in copertina: Da sinistra Pino Pasqua, Vitaliano De Salazar e Andrea Bruni
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