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l’intervista

Sbarra: «In Calabria c’è stata una ripresa economica e occupazionale»

Il sottosegretario: «Ripartenza degli investimenti grazie all’effetto di Pnrr e Zes»

Pubblicato il: 08/08/2025 – 11:18
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Sbarra: «In Calabria c’è stata una ripresa economica e occupazionale»

ROMA «La strategia del Governo al Sud è di rilanciare l’intero tessuto produttivo e l’occupazione. Il Mezzogiorno, nella nuova prospettiva geopolitica ed economica, è un’area di cruciale importanza strategica: esso rappresenta la testa di ponte tra l’Europa e il Sud Globale. È necessario concentrare l’attenzione su innovazione, competenze, infrastrutture e qualità dei servizi pubblici, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia delle misure già operative e di introdurne di nuove per rispondere alle tante sfide che il Paese ha davanti». Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, racconta – oggi in un’intervista di Alessandro Caruso a L’Economista, il supplemento economico del Riformista – il piano del Governo per valorizzare il Meridione, puntando su risorse storiche, attrattività degli investimenti e centralità geopolitica. Il Mezzogiorno non è più la Cenerentola d’Italia. «Negli ultimi tre anni – spiega il Sottosegretario – le dinamiche di crescita e di sviluppo del Sud sono assolutamente positive e lo dimostrano i dati Istat e Svimez. L’occupazione nel Mezzogiorno, ad esempio, cresce in valori assoluti più che nel resto del Paese. C’è stata una ripartenza degli investimenti, grazie anche all’effetto leva esercitato dalle risorse del PNRR e dalla ZES Unica, che hanno determinato un clima di maggiore fiducia negli operatori economici. Inoltre il PIL aumenta più della media nazionale».

Il Piano Mattei

Una grande opportunità poi «è rappresentata anche dal Piano Mattei e dagli accordi multilaterali che il Governo – continua – sta sottoscrivendo con diversi Paesi del continente africano. Tutto questo candida il Sud a diventare un grande hub energetico, industriale, logistico e commerciale». Il Sud deve azionare «quattro leve: rafforzare una visione sistemica che veda il Sud attore centrale nelle dinamiche euro-mediterranee; assicurare risorse adeguate, come sta già facendo il Governo: oggi il Sud può contare su una dotazione senza precedenti: circa 80 miliardi di euro del PNRR e 40 miliardi previsti dagli Accordi di Coesione, oltre ad altri strumenti di politica di sviluppo. Risorse da trasformare rapidamente in iniziative concrete, assicurando tempi certi di attuazione. Aumentare il grado di attrattività degli investimenti e valorizzare pienamente il tessuto imprenditoriale già presente. L’obiettivo è favorire l’evoluzione delle filiere produttive esistenti verso modelli più integrati, innovativi e orientati all’export, capaci di generare occupazione qualificata», ha proseguito Sbarra. A frenare il processo di sviluppo del Meridione diversi fattori: «le imprese sono mediamente più piccole e necessitano di supporto per diventare più produttive, digitalizzate e aperte al contesto internazionale. Rimangono – aggiunge – forti criticità sul fronte della formazione e delle competenze e serve arginare la fuga di giovani qualificati».

La Zes unica

La costituzione di un’unica Zes è un passo in avanti concreto verso il rilancio del sistema economico e produttivo in linea anche con gli obiettivi del Pnrr. «Con tale strumento – prosegue Sbarra – il Governo ha messo a terra una strategia unitaria e di ampio respiro, pur tenendo conto delle diversità territoriali. Tra le misure già operative, si segnala la spinta generata dal credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali che ha rappresentato un importante fattore di accelerazione. Zes Unica vuol dire più occasioni di lavoro per i giovani, semplificazioni amministrative, più incentivi ed opportunità per investitori e imprenditori, anche grazie all’operatività dello sportello unico Zes che consente di velocizzare autorizzazioni e procedure».

Tre macroaree strategiche per lo sviluppo del Sud

«Fondamentale sostenere l’economia del mare e il sistema portuale del Mezzogiorno. La strategia – sottolinea Sbarra – è quella di un Meridione che, attraverso la valorizzazione e il potenziamento della logistica portuale e retroportuale, rafforzi il proprio ruolo nei flussi commerciali globali, affermandosi come piattaforma logistica del Paese nel Mediterraneo. È anche in quest’ottica che si inserisce la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina». Attrazione investimenti. «Su questo tema lo strumento principale è la Zes Unica. Le aziende già operative e quelle che si insedieranno – ha aggiunto il Sottosegretario – hanno possibilità di beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo d’impresa». Giovani e formazione. «Il Mezzogiorno dispone di energie e talenti su cui investire in modo strutturale. Occorre – costruire le condizioni che consentano ai giovani di restare nei propri territori, formarsi, lavorare e progettare il proprio futuro». Tra le maggiori novità in materia di politiche per il Sud del Governo, fortemente voluta dalla premier Meloni, è la creazione della cabina di regia interministeriale: «servirà a promuovere, monitorare e coordinare le strategie, le politiche, gli interventi e le iniziative dei Ministeri in materia di politiche per il Sud. Tutto questo – sottolinea Sbarra – riveste un’importanza notevole per la creazione di una visione strategica unitaria, coordinata, strutturale e di lungo periodo».
Da calabrese doc, il Sottosegretario sottolinea che: «la Calabria, al pari delle altre Regioni italiane, sconta ritardi e divari notevoli che sono da attribuire a debolezze strutturali, ma è innegabile che negli ultimi anni c’è stata una ripresa economica e occupazionale».

Sulla vicenda Occhiuto

«Il Presidente, giustamente preoccupato per un rallentamento della sua azione politica sul versante burocratico e amministrativo e per il rischio di un possibile sfilacciamento dei rapporti politici, con coraggio e senso di responsabilità ha restituito il mandato ai calabresi».

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