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Auto incendiata a un rappresentante Uil alla Hitachi di Reggio Calabria

A rendere noto l’accaduto ai danni di Gabriele Labate è stata la Uilm Calabria, che in una nota ha espresso «piena solidarietà»

Pubblicato il: 11/11/2025 – 12:39
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Auto incendiata a un rappresentante Uil alla Hitachi di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA Un atto intimidatorio è stato compiuto contro un rappresentante sindacale della Uil alla Hitachi di Torre Lupo: a Gabriele Labate Rsu Uil nello stabilimento, infatti, è stata incendiata l’auto. Lo rende noto la Uilm Calabria che in una nota esprime «piena solidarietà a Labate vittima di un grave atto intimidatorio”. Nel corso di un incontro istituzionale, svoltosi alla Camera sindacale della Uil di Reggio Calabria alla presenza del segretario nazionale della Uilm, Bruno Cantonetti, del segretario confederale della Uil Santo Biondo e del segretario generale della Uil reggina Giuseppe Rizzo, prosegue la nota, «la struttura regionale Uilm ha consegnato a Gabriele Labate un assegno simbolico, frutto di una raccolta di solidarietà promossa tra lavoratori e delegati in tutta Italia, per contribuire a ristorare i danni materiali subiti e per testimoniare concretamente la vicinanza del sindacato». «Un gesto concreto per un collega che ha subito un atto inaccettabile – ha detto Bruno Cantonetti, segretario nazionale Uilm – e per noi la solidarietà è la risposta più immediata e forte che possiamo dare a chi è colpito per il proprio impegno sindacale». Biondo ha aggiunto che la risposta collettiva deve essere fatta di solidarietà, denuncia e impegno per la legalità. «Quello compiuto contro Gabriele Labate – ha dichiarato – è stato un gesto esecrabili e squallido, legato a dinamiche interne al mondo del lavoro. E’ un atto che attenta alla vita lavorativa di ogni operaio dello stabilimento Hitachi di Reggio Calabria e non ha gettato scompiglio solo nella vita di Gabriele Labate». Anche i dirigenti regionali hanno ribadito la compattezza dell’organizzazione. Antonio Laurendi, segretario generale della Uilm Calabria, ha sottolineato come «difendere Labate significa difendere la libertà di rappresentanza e la dignità del lavoro».

Nella foto di copertina, da sinistra: Labate, Cantonetti, Biondo, Laurendi e Rizzo

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