Petrolmafie, le richieste della Procura in appello: 8 anni per l’ex presidente della Provincia Solano – NOMI
Chiesta la conferma della condanna a 30 anni per l’imprenditore Giuseppe D’Amico. L’accusa chiede di ribaltare l’assoluzione di Irina Paduret e Francesco Saverio Porretta

CATANZARO La procura generale di Catanzaro ha concluso la requisitoria nel processo Petrolmafie, giunto in appello dopo la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Vibo Valentia a dicembre 2023. L’operazione fece luce sugli interessi della criminalità organizzata vibonese nel settore degli idrocarburi. Tra gli imputati anche l’ex presidente della Provincia e già sindaco di Stefanaconi, sciolto per infiltrazioni mafiose, Salvatore Solano, condannato a un anno con pena sospesa per corruzione elettorale. Per lui la Procura chiede in appello la condanna a 8 anni, mentre viene chiesta la conferma della condanna a 30 anni per Giuseppe D’Amico, cugino dell’ex sindaco. Per il fratello Antonio D’Amico la Procura chiede una pena di 19 anni e 2 mesi, rispetto ai 18 anni e 10 mesi sentenziati in primo grado. Per i due presunti broker Irina Paduret e Francesco Saverio Porretta il collegio giudicante in primo grado aveva deciso l’assoluzione, nonostante la richiesta di condanna a 16 anni ciascuno. La Procura in appello spera che venga nuovamente capovolta la sentenza, avendo presentato richiesta di condanna a 16 anni per Irina Paduret e a 13 anni e 3 mesi per Porretta. Chiesta, inoltre, la conferma della condanna a 10 anni per l’ex consigliere comunale di Vibo Francescantonio Tedesco. (ma.ru.)
Le richieste della Procura
- Aber Emanuele Fernando Assunto, 5 anni e 3 mesi (assolto in primo grado);
- Roberto Aguì, assoluzione (assolto);
- Benedetto Avvinto, 3 anni 5 mesi (3 anni 5 mesi);
- Pietro Bonanno, 2 anni (assolto);
- Vincenzo Campajola, 7 anni 3 mesi (assolto);
- Isaia Angelo Antonio Capria, 1 anno (assolto);
- Felice D’Agostino, 7 anni 8 mesi (6 anni 1 mese);
- Antonio D’Amico, 19 anni 2 mesi (18 anni 10 mesi);
- Giuseppe D’Amico, 30 anni (30 anni);
- Francesco D’Angelo, 10 anni (10 anni);
- Gaetano Del Vecchio,1 anno (assolto);
- Virginia Di Cesare, 6 anni 1 mese (4 anni 7 mesi);
- Carmelo Fabretti, 2 anni 6 mesi (2 anni 2 mesi);
- Giuseppe Fasulo, 5 anni (5 anni);
- Sebastiano Foti, 4 anni 9 mesi (4 anni 5 mesi);
- Antonio Francolino, 1 anno (assolto);
- Salvino Frazzetto, 3 anni 6 mesi (assolto);
- Gennaro Gravino, 3 anni 10 mesi (3 anni 10 mesi);
- Cesare Nicola Limardo, 3 anni (3 anni);
- Paolo Lipari, 3 anni 3 mesi (3 anni 3 mesi);
- Sebastiano Lo Torto, 6 anni (assolto);
- Silvana Mancuso, 12 anni 2 mesi (12 anni 2 mesi);
- Nazzareno Matina, 2 anni 10 mesi (2 anni 10 mesi);
- Francesco Monteleone, 2 anni 6 mesi (2 anni 6 mesi);
- Luciano Morabito, 6 anni (assolto);
- Irina Paduret, 16 anni (assolta);
- Zhelev Peyo Petkov, 3 anni (2 anni 10 mesi);
- Francesco Saverio Porretta, 13 anni 3 mesi (assolto);
- Antonio Prenesti, 15 anni (15 anni);
- Rosamaria Pugliese, 7 anni 3 mesi (7 anni);
- Giuseppe Ruccella, 12 anni 1 mese (12 anni 1 mese);
- Rosario Cristian Santoro, 9 anni (assolto);
- Emanuela Scevola, 5 anni (assolta);
- Salvatore Solano, 8 anni (1 anno);
- Francescantonio Tedesco, 10 anni 1 mese (10 anni 1 mese);
- Giuseppe Terranova, 12 anni 9 mesi (12 anni 9 mesi);
- Ernesto Tortora, 2 anni 4 mesi (2 anni 4 mesi);
- Rackid Totss, 9 anni (assolto);
- Roberto Trovato, 4 anni (4 anni);
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