Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 12:32
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Rimborso a rischio

Asili nido comunali, scoppia la protesta a Cosenza: famiglie costrette a pagare 4 rate in 20 giorni

Dopo mesi di silenzi, il Comune ha inviato alle famiglie un bollettino cumulativo da oltre 1.300 euro. Una mamma al Corriere della Calabria: «Errore non nostro, ma paghiamo noi»

Pubblicato il: 12/12/2025 – 7:25
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Asili nido comunali, scoppia la protesta a Cosenza: famiglie costrette a pagare 4 rate in 20 giorni

COSENZA A Cosenza sta crescendo il malcontento tra le famiglie dei bambini iscritti al nido comunale. Da settembre, con l’avvio dell’anno educativo, numerosi genitori hanno segnalato una mancanza di comunicazioni chiare sulle modalità di pagamento delle rette e sulla procedura necessaria per accedere al Bonus Nido Inps, una misura fondamentale per molte famiglie nella gestione delle spese educative. Secondo i racconti dei genitori, fin dall’inizio dell’anno scolastico il Settore Educazione del Comune di Cosenza avrebbe rimandato ogni richiesta di chiarimento con la stessa risposta: ancora non siamo in grado di darvi indicazioni precise, sarete contattati da noi. Un’attesa che, però, si è protratta per mesi. Fino ad oggi.

La sorpresa di dicembre: un bollettino unico con quattro rate

Solo lo scorso 9 dicembre le famiglie hanno ricevuto un bollettino cumulativo contenente quattro mensilità da saldare entro e non oltre il 30 dicembre. Una scadenza ravvicinata che, secondo molti genitori, risulta insostenibile. Le famiglie denunciano l’assurdità della richiesta del Comune che, a causa del suo stesso ritardo nelle comunicazioni, oggi pretende in appena venti giorni 1.300 euro da famiglie che avevano richiesto il Bonus Nido proprio perché in difficoltà economiche. Il problema non riguarda soltanto l’importo, ma anche la fruizione del Bonus Nido: secondo quanto riferito dalle famiglie, l’amministrazione avrebbe comunicato che, pagando le rate dopo il 30 dicembre, non sarebbe possibile ottenere il rimborso Inps per l’anno in corso. Una condizione che molti genitori giudicano ingiusta, non solo dal punto di vista economico, ma anche emotivo, soprattutto considerando il periodo: le spese di dicembre, le festività e i bilanci familiari sempre più complessi. A testimoniare il clima di frustrazione la voce di un’altra mamma, che al Corriere della Calabria riassume un sentimento comune: «Non chiediamo trattamenti speciali, solo organizzazione. È difficile accettare che l’errore non sia nostro, ma siamo noi a doverne subire le conseguenze economiche e burocratiche. Ritrovarsi a dicembre con quattro rate da pagare tutte insieme è una mancanza di rispetto verso le famiglie», afferma. I genitori chiedono ora un incontro urgente con l’amministrazione comunale per trovare una soluzione che non penalizzi chi conta sul rimborso Inps. (f.v.)

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x