Scavi clandestini e ricettazione: Roma, Catania e Catanzaro unite nel blitz: 11 arresti in Calabria – NOMI
Almeno tre organizzazioni di tombaroli e ricettatori sono state smantellate nell’ambito dell’operazione scattata stamattina

ROMA Dalle prime ore di questa mattina, 12 dicembre 2025, i Carabinieri del Gruppo Tutela Patrimonio Culturale di Roma, supportati dai Reparti territoriali competenti, stanno eseguendo 56 ordinanze di custodia cautelare emesse dai Tribunali di Catania e di Catanzaro nei confronti di altrettante persone responsabili, a vario titolo, di far parte di gruppi criminali dediti agli scavi clandestini e alla ricettazione di beni archeologici trafugati. Oltre 200 i militari impegnati.
In particolare, in Calabria sono 11 le misure cautelari eseguite, due persone in carcere e nove ai domiciliari.
In carcere sono finiti:
- Vincenzo Godano (1987), Crotone
- Roberto Filoramo (1989), Crotone
Ai domiciliari:
- Giuseppe Guarino (1980), Crotone
- Carmine Minarchi (1979), Catanzaro
- Michele Nicoscia (1995), Crotone
- Luca Filoramo (1978), Crotone
- Francesco Salvatore Filoramo (1949), Isola Capo Rizzuto
- Francesco Caiazzo (1972), Isola Capo Rizzuto
- Nicola Filoramo (1965), Crotone
- Michele Consolato Nicotra (1983), Paternò
- Stefano Rotella (1966), Paternò
L’inchiesta
I reati contestati sono a vario titolo di associazione per delinquere, violazione in materia di ricerche archeologiche, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, impiego di denaro di provenienza illecita, furto di beni culturali, ricettazione di beni culturali, autoriciclaggio di beni culturali, falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali, uscita o esportazione illecita di beni culturali, contraffazione di opere d’arte e ricettazione. Le misure sono scattate dopo gli interrogatori preventivi che si sono svolti lo scorso mese. (Gi.Cu.)
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