Esplosioni e aerei a bassa quota nella notte a Caracas
Tajani: «Attenzione particolare per la comunità italiana»

Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino, ora locale, nella capitale venezuelana Caracas. Lo scrive Reuters sul suo sito. Non è stato immediatamente chiaro cosa ci fosse dietro le esplosioni. Il governo venezuelano, il Pentagono e la Casa Bianca non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
Le esplosioni si sono verificate mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi, ha sollevato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela e ha affermato che i giorni del presidente venezuelano Nicolás Maduro erano “contati”. I rumori delle esplosioni hanno continuato a essere uditi intorno alle 2:15 di notte (7:15 in Italia).
Sui social media sono visibili immagini di grandi incendi con colonne di fumo, scrive la Afp, ma non è possibile localizzare con precisione il luogo di queste esplosioni, che sembrano essere avvenute nella zona sud e est della capitale venezuelana.
I video delle esplosioni sono stati condivisi su diverse piattaforme dai residenti di quartieri come El Junquito, La Pastora, Macarao, El Hatillo, El Marqués e Los Ruices, che hanno riferito di aver sentito forti rumori ed esplosioni. Alcune zone della città hanno subito interruzioni di corrente.
Le interruzioni di elettricità sono confermante anche dai giornalisti della Cnn che si trovano nella capitale venezuelana, che hanno sentito anche il rumore di aerei dopo le esplosioni.
Secondo testimonianze raccolte dalla Reuters, scrive la agenzia sul suo sito, ad essere senza elettricità è la zona meridionale della città, nei pressi di una grande base militare.
Tajani: «Attenzione particolare per comunità italiana»
«Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata. L’Unità di crisi della Farnesina operativa». Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Foto Ansa
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