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Incendio distrugge i mezzi di una ditta edile nel Vibonese

L’imprenditore di Serra San Bruno ha presentato denuncia. Il sindaco Barillari: «Atto vile, gli inquirenti facciano luce sulla vicenda»

Pubblicato il: 06/01/2026 – 23:20
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Incendio distrugge i mezzi di una ditta edile nel Vibonese

VIBO VALENTIA Un incendio ha distrutto i mezzi di lavoro di Eugenio Mammone, imprenditore edile che opera nelle Serre, in provincia di Vibo Valentia. Il rogo, le cui cause sono ancora da accertare, ha interessato diversi mezzi della ditta con un ingente danno economico. L’imprenditore ha immediatamente presentato denuncia alle forze dell’ordine che stanno indagando per risalire all’origine dell’incendio e ad eventuali responsabili. Se confermata l’entità dolosa del rogo, si tratta del secondo atto intimidatorio nel Vibonese in pochi giorni, dopo il grave attentato subito dal presidente del Consiglio comunale del capoluogo Antonio Iannello. Il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, saputo dell’incendio, ha chiamato l’imprenditore per esprimere «la massima solidarietà alla ditta Mammone, una realtà esemplare che negli anni ha costruito un modello di impresa solido dimostrando caparbietà, umiltà e senso del dovere. Ho chiamato Eugenio interpretando il senso di vicinanza dell’intera comunità, consapevole che in questi momenti, al senso di vuoto e alla rabbia che si provano, è di fondamentale importanza l’abbraccio di tutte le persone che credono in lui spingendolo a ripartire con ancora più forza. Atti del genere dimostrano solo viltà e ignoranza e vanno combattuti con tutti i mezzi; sono fiducioso che il lavoro degli inquirenti potrà fare luce su questa vicenda. Forza Eugenio, Serra è con te». Anche il gruppo politico Liberamente ha espresso solidarietà: Si tratta di atti che condanniamo con fermezza, perché non appartengono alla cultura del lavoro onesto e del rispetto che ogni comunità civile merita. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta chiarezza e i responsabili siano individuati». Solidarietà anche dall’ex consigliere regionale Luigi Tassone: «Si tratta dell’ennesimo episodio di una lunga e preoccupante serie di atti intimidatori che, soprattutto negli ultimi anni, stanno colpendo imprenditori e operatori di diversi settori nelle nostre comunità».

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