Gli enti strumentali. Il “valore aggiunto” dell’azione politica e amministrativa della Regione
Da Calabria Verde ad Arsac e Arpacal, da Arsai al Consorzio di bonifica: gli obiettivi nel triennio 2026-28

CATANZARO Il contributo al «miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa» e alla «creazione del cosiddetto “valore pubblico”», da intendersi come «l’impatto generato sul livello di benessere della comunità amministrata». Nella “galassia” del sottogoverno della Regione un ruolo decisivo lo svolgono gli enti strumentali dell’amministrazione: anche per loro la Giunta regionale nel Defr ha delineato gli obiettivi per il prossimo triennio.
Ambiente e agricoltura
E così, l’Arpacal (l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente) sarà chiamata – scrive la Giunta – a «consolidare il proprio ruolo di riferimento tecnico-scientifico e di governance ambientale, rafforzando la capacità operativa a servizio della Regione Calabria e del Sistema nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa) e supportando contestualmente gli enti locali». L’Arsac (Agenzia regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura calabrese), dovrà continuare a «favorire l’ammodernamento e lo sviluppo dell’agricoltura calabrese attraverso attività di divulgazione, sperimentazione e dimostrazione, promozione, informazione, attività e servizi tecnici di supporto destinati al sistema produttivo agricolo, agroalimentare e agroindustriale». Arcea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), organismo pagatore in agricoltura, nel triennio 2026/2028 avrà come mission – spiega la Giunta regionale nel Defr – «il raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti dai regolamenti comunitari di riferimento per i Fondi comunitari per il comparto agricolo e la valorizzazione del processo di modernizzazione e digitalizzazione dell’Agenzia», provvedendo ovviamente alla «corretta, efficiente e tempestiva erogazione dei fondi».
Calabria Verde e Aterp
Per le finalità della Regione Calabria resta ovviamente strategica l’azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna “Calabria Verde”, chiamata nei prossimi tre anni alla realizzazione di progetti volti a contrastare il rischio idrogeologico e alla prevenzione di incendi. Quanto all’Aterp (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica) «nel corso del prossimo triennio – rimarca la Giunta regionale – saranno avviate le seguenti attività rientranti tra le funzioni demandate alla competenza dell’Ente: redazione di un Testo Unico dell’Edilizia residenziale pubblica; ricognizione delle caratteristiche distintive dei programmi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia sociale, nonché dei relativi fabbisogni; riordino e semplificazione delle procedure di assegnazione degli alloggi pubblici; valorizzazione e recupero degli immobili pubblici dismessi al fine di individuare le misure di semplificazione necessarie a promuoverne la destinazione ad obiettivi di edilizia residenziale sociale». Da sviluppare ulteriormente poi il ruolo dell’Ente Parchi marini, che tra i propri compiti ha il progetto “Interventi integrati per la promozione, la valorizzazione e la fruizione sostenibile del patrimonio dei Parchi Marini regionali” finalizzato a nuove forme di fruizione sostenibile
Arpal e Arsai
L’Arpal (Agenzia regionale per le Politiche Attive del Lavoro) è l’organismo che si occupa di eseguire le operazioni e i programmi regionali cofinanziati da risorse dello Stato e dell’Unione Europea per la realizzazione delle politiche attive del lavoro in ambito regionale: tra suoi obiettivi prioritari nel triennio, per la Giunta c’è quello di «favorire le azioni legate ad attività di promozione, attivazione e occupabilità in materia di lavoro, attraverso il miglioramento dei servizi offerti per il tramite dei Centri per l’Impiego». Così come decisivo sarà lo sviluppo dell’Arsai (Agenzia regionale sviluppo aree industriali), ente pubblico economico «nato con l’obiettivo strategico di favorire gli investimenti sul territorio regionale attraverso la creazione di un contesto economico favorevole agli insediamenti, e l’incremento dell’offerta insediativa per le imprese che intendano realizzare investimenti qualificati e innovativi attraverso le espropriazioni di suoli da destinare ad attività industriali e ai servizi alle imprese». Arsai – specifica la Giunta – «nel triennio 2026-2028 avrà i seguenti compiti: scoraggiare la proliferazione di edifici industriali al di fuori delle aree produttive al fine di garantire maggiori servizi e una migliore logistica alle imprese insediate; stabilire un più stretto raccordo con gli enti territoriali, attraverso l’istituzione di una struttura di governance snella, efficace ed efficiente».
Consorzio unico di Bonifica
Infine, il Consorzio unico di Bonifica, che – ricorda la Giunta regionale – ha «un ruolo strategico nella gestione e nella tutela della risorsa idrica, garantendone la disponibilità non solo per le esigenze del settore agricolo, ma anche per scopi turistici e paesaggistici». Per quanto concerne la programmazione triennale 2026-2028 «il Consorzio proseguirà il percorso intrapreso nel biennio precedente consolidando le azioni già avviate e introducendo altresì nuove strategie volte a migliorare la gestione delle risorse idriche e la valorizzazione del territorio calabrese, sarà chiamato a valorizzare il territorio rurale calabrese, in sinergia con gli agricoltori per incentivare pratiche irrigue efficienti e rispettose dell’ambiente, favorendo un’agricoltura sostenibile, e sarà chiamato alla gestione dei finanziamenti ministeriali e regionali per la realizzazione e manutenzione straordinaria di opere pubbliche di bonifica». (a. c.) (3 – Continua)
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