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Safe Zone

Spaccio di droga, eseguite 8 misure

A Catania in sei sono finiti in carcere

Pubblicato il: 08/01/2026 – 15:44
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Spaccio di droga, eseguite 8 misure

La polizia ha eseguito a Catania un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone indagate per spaccio di sostanza stupefacenti nell’ambito della seconda fase dell’operazione “Safe zone” sulla gestione, da parte di stranieri, di una piazza di spaccio nel rione San Berillo, nel centro storico della città. Perquisizioni sono state eseguite nei confronti dei presunti fornitori di droga. L’operazione è stata eseguita da agenti della Squadra mobile della Questura, coordinati dallo Sco e supportati da unità cinofile e dal reparto Prevenzione crimine Sicilia Orientale.
Sono finiti in carcere Antonino CocuzzaJosè Salvador Di BartoloSalvatore FallettaAugusto Marco MocerinoRaffaele Riccardo Alfio Pedicone. Invece è scattato obbligo di dimora nei confronti di Filippo Abbascià e Giovanni Tomaselli. Gli indagati che sono stati sottoposti a interrogatorio preventivo lo scorso 20 dicembre.

“Safe zone”

Le indagini, coordinate dalla Procura di Catania ed eseguite dalla squadra mobile della Questura e dal Servizio centrale operativo, si sono articolate, negli ultimi mesi del 2024, mediante il costante monitoraggio eseguito con sistemi di videoregistrazione, di una zona del quartiere San Berillo Vecchio. Attività investigativa che, secondo l’accusa, avrebbe consentito di documentare l’operatività di una piazza di spaccio e di ricostruire la fase della vendita della droga, gestita principalmente da extracomunitari di origini africane, nei cui confronti, lo scorso mese di dicembre, è stata già disposta ed eseguita altra ordinanza cautelare. Le indagini hanno permesso anche di ampliare lo scenario investigativo e, in particolare, di verificare come vi fosse un modus operandi ormai consolidato, con l’acquirente che veniva accompagnato, o comunque indirizzato, in punti ben precisi del quartiere ove poi avveniva la contrattazione fino alla definitiva cessione dello stupefacente – del tipo cocaina, crack, marijuana e hashish – in precedenza accuratamente celato in vari luoghi, quali fessure dei muri, bidoni dei rifiuti o tombini. La Procura ritiene anche di avere individuato un secondo livello costituito dai fornitori catanesi in grado di assicurare, a loro volta, i rifornimenti di droga ai pusher al minuto, direttamente sui luoghi di spaccio, in modo da consentire una costante operatività. Nell’ambito dell’operazione ‘Safe zone’ complessivamente sono state emesse due ordinanze per, complessivamente, quarantasei indagati e sono stati sequestrati alcuni chilogrammi di sostanza stupefacente tra cocaina, crack, marijuana e hashish. (ANSA)

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