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DEMOCRATICI NEL CAOS

Pd Cosenza, l’amico ritrovato: riecco l’asse Adamo-Iacucci per defenestrare Lettieri

I tre scenari possibili del “caso Cosenza” su cui Roma vigila dopo il documento di sfiducia nei confronti del segretario (che non si dimette e segnala anomalie nelle firme)

Pubblicato il: 09/01/2026 – 16:41
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Pd Cosenza, l’amico ritrovato: riecco l’asse Adamo-Iacucci per defenestrare Lettieri

COSENZA Un fatto politico più che procedurale: mai come in questo caso, dietro i numeri della sfiducia al segretario provinciale del Pd Matteo Lettieri, presentata ieri, ci sono storie, nomi e strategie. Alcuni cognomi ritornano, altri forse non sono mai realmente usciti di scena.
Anzitutto il dato politico: la frattura nella maggioranza di Lettieri, con Franco Iacucci che ha ritirato il sostegno al neosegretario ritenendolo troppo schiacciato sulla linea Bevacqua-Madeo; l’ex capogruppo dem a Palazzo Campanella e la neoconsigliera regionale sono a tutt’oggi le “teste di serie” della nuova maggioranza che ha per due volte sconfitto antichi equilibri, prima, in estate, conquistando la segreteria provinciale dem e poi, in autunno, occupando uno scranno in Consiglio regionale a discapito di profili del calibro di Enza Bruno Bossio.
È così, con questo “scisma”, che si è creato un nuovo asse Adamo-Iacucci-Guccione, su cui però va detto che esso non rappresenta la reale maggioranza interna al Pd (i tre, insieme, hanno 28 firme su 62): la novità sostanziale di questi giorni è che alla nuova linea avrebbe aderito anche Paolo Pappaterra, ovvero il coordinatore della mozione Lettieri (tra le firme diffuse ieri spiccano quelle del “gruppo del Pollino” a lui riconducibile): Luca Lepore, sindaco di Aiello Calabro (il paese di Iacucci) e soprattutto Michele Leonetti, figura vicina sia allo stesso Iacucci che al segretario regionale Nicola Irto.

Il “caso Cosenza” attenzionato a Roma

Ma al di là del numero delle firme, il tema reale è che, mentre per una sfiducia serve una cifra prevista da Statuto (50+1), per governare è necessaria una maggioranza che l’ultimo, doloroso passaggio ha sancito non esserci più, di fatto.
A questo si aggiunge che il regionale proprio oggi ha deliberato lo scioglimento della commissione congressuale provinciale di Garanzia perché composta non secondo le normative previste dallo Statuto, al momento delle elezioni.
A Roma si sta creando un caso Cosenza, provincia dove alla situazione esplosiva della federazione si aggiungono casi all’apparenza minori – su tutti il congresso di Rende rinviato 4 volte, oggi l’ennesimo stop – che non piacciono al livello nazionale, tanto più in uno scenario di campo largo nei maggiori Municipi (Cosenza, Rende e Corigliano-Rossano) a fronte di un rinnovato consenso del centrodestra in Regione.

I tre scenari

Se si dimette Matteo Lettieri si salvaguardano gli organismi (assemblea, direzione e presidenza) per eleggere il nuovo segretario in assemblea (ma lo stesso Lettieri ha appena scritto una nota durissima nella quale adombra anomalie nelle firme del documento di sfiducia); se invece non si dimette, bisogna votare la sfiducia in assemblea, caso quasi senza precedenti; terzo scenario il commissariamento da Roma, opzione sul tavolo tanto più che tra le “accuse” poste dai firmatari del documento di sfiducia ci sono delle violazioni statutarie.
In tutto questo si inserisce il dibattito sul rimpasto di giunta a Cosenza – più passa il tempo più si allontana la promessa di Franz Caruso su una risoluzione a cavallo della Befana, dopo che la calza è stata già archiviata – e sulle Provinciali, con lo stesso Lettieri parte attiva tanto da “mediatore” nelle vesti di segretario del maggiore partito di centrosinistra quanto di papabile “player” nelle vesti di primo cittadino: il sindaco di Celico – riferiscono fonti qualificate nei dem cosentini – non avrebbe rinunciato a una trattativa personalistica sulla sua candidatura alla presidenza della Provincia. Una bufera in cui si naviga a vista e nuovi condottieri anelano il timone. Mentre il centrodestra osserva dalla riva leccandosi i baffi. (EFur)

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