«Cosenza non è un’isola felice», Antonio Borelli è il nuovo Questore. «Presto arriveranno rinforzi»
Torna nella città dei bruzia dopo un passato da vicario. Attenzione alle periferie e alla mala movida. «Dobbiamo rendere la città vivibile»

COSENZA Antonio Borelli è il nuovo Questore di Cosenza, prende il posto di Giuseppe Cannizzaro, nominato Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. Cinquantasette anni, Borelli ha ricoperto fino al 1995 il ruolo di funzionario addetto e responsabile della Polizia Giudiziaria al Commissariato di Gioia Tauro, dove ha avuto modo di guidare alcune delle operazioni più importanti condotte contro le famiglie di ‘ndrangheta della Piana. Poi il trasferimento alla Questura di Catanzaro, alla Squadra Mobile, dove ha assunto l’incarico di responsabile della Sezione Narcotici e Criminalità Organizzata. Nella sua lunga carriera, Borelli ha guidato l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro per poi assumere il ruolo di Questore Vicario a Messina, prima dell’esperienza a Roma come ispettore generale nell’Ufficio centrale del Ministero dell’Interno. Da questa mattina, a Cosenza, la nuova esperienza alla guida della Questura.

Il ritorno
Antonio Borelli torna a Cosenza, dopo un periodo vissuto da vicario dell’allora Questore Petrocca. Erano gli anni del COVID, delle città blindate dalle norme di contenimento di diffusione del virus. Da quattro ore in servizio, Borelli ha incontrato la stampa dopo aver colloquiato con la prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano, e concordato le linee guida per rendere la città vivibile. «Cosenza non è un’isola felice, come non lo è tutta la Calabria», precisa subito il Questore. Che poi aggiunge: «Quella della Questura bruzia è una realtà non complicata, ma con delle problematiche complesse. A livello istituzionale, sotto il coordinamento della prefettura e in collaborazione con altre forze dell’ordine e da un punto di vista giudiziario con le procure che insistono sul territorio cosentino, dobbiamo ottenere la fiducia dei cittadini».
Gli organici
L’attenzione del Questore è rivolta al tema della sicurezza. «Numericamente siamo presenti, ma arriveranno presto nuovi rinforzi». Chi si rivolge alle forze di polizia quando ha necessità di segnalare una situazione di degrado «deve ricevere una risposta adeguata alla richiesta». Ci sarà tempo e modo di analizzare dati e dossier, Borelli crede in un approccio multiattoriale dove istituzioni e cittadini possano lavorare insieme per garantire sicurezza ed efficienza nelle attività di prevenzione. A tal proposito, precisa il Questore «massima attenzione sarà rivolta alle periferie, ovviamente anche il centro città non sarà trascurato», ma «è chiaro che un parco non illuminato possa diventare facile ritrovo dei pregiudicati».
La movida
I recenti episodi di violenza registrati in città hanno riacceso le polemiche sulla presenza della mala movida. Sul punto, il Questore è intransigente. «Non si possono somministrare alcolici ai minori, su questo vigileremo e se necessario stipuleremo dei protocolli con gli esercenti».
Gli sgomberi
Gli sgomberi, un altro tema particolarmente rovente a Cosenza. A tal proposito, il Questore chiede tempo per analizzare la situazione nella città dei bruzi ma rassicura: «non ci occupiamo solo di repressione, gli sgomberi non attengono solo ad un’azione delle forze dell’ordine. Prima bisognare trovare delle soluzioni di concerto con le istituzioni e la politica». (f.benincasa@corrierecal.it)
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