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Il blitz

Spaccio e traffico di droga, 7 arresti

Associazioni criminali sarde in contatto con la criminalità albanese in Toscana e Veneto

Pubblicato il: 12/01/2026 – 11:07
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Spaccio e traffico di droga, 7 arresti

Nuovi sviluppi nell’operazione “Termine” condotta dai carabinieri, che nell’ottobre scorso ha smantellato due gruppi criminali specializzati nel narcotraffico in Sardegna. Dalle prime ore di oggi i carabinieri del Comando provinciale di Cagliari e della Compagnia di Carbonia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, stanno eseguendo otto provvedimenti emessi a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di reati collegati allo spaccio e al traffico di droga. Gli otto avrebbero collaborato con i componenti dei gruppi criminali smantellati a ottobre. L’operazione ha interessato le province di Cagliari, Nuoro, Sassari e Pisa e vede impegnati oltre 50 uomini dell’Arma.

L’inchiesta

Tre persone in carcere, quattro ai domiciliari e un obbligo di dimora. E’ il bilancio della nuova tranche dell’operazione scattata all’alba di oggi. In cella sono finiti un 52enne e un 55enne di Iglesias, una 36enne di Carbonia. Ai domiciliari un 49enne e un 32enne di Girasole, un 42enne di Oschiri e un 52 enne di Iglesias. Divieto di dimora in Sardegna, invece, per un 31enne albanese residente a Cascina. Gli otto erano stati indagati a ottobre dello scorso anno quando scattò l’operazione “Termine”, ma nei loro confronti non erano scattate misure cautelari; erano state perquisite le loro abitazioni ed erano stati tutti interrogati. Proprio al termine delle nuove indagini sono stati emessi questi provvedimenti.
«Solo uno ha dichiarato le proprie responsabilità in merito alle ipotesi di cui ai capi di incolpazione provvisoria – spiegano i carabinieri – circostanza che ha convito il Giudice, considerato il suo approccio collaborativo, a ritenere che non sussistessero esigenze cautelari a suo carico».
Secondo quanto emerso dalle indagini gli indagati avrebbero collaborato con le due associazioni criminali sarde, che erano in contatto con elementi della criminalità albanese in Toscana e Veneto, smantellate a ottobre. Una delle associazioni era specializzata nel recuperare cocaina ed eroina nella Penisola per poi smerciarla in Sardegna. La seconda associazione era di tipo strumentale “composta da camionisti professionisti, gerarchicamente organizzati, incaricati – spiegano i carabinieri – di trasportare la droga in Sardegna sui propri autoarticolati, dopo averla ricevuta dai fornitori albanesi nella Penisola, consegnando in cambio il denaro reperito nell’Isola dai grossisti sardi per l’acquisto di nuove partite”.
Nel corso di tutte le indagini e fino ad oggi sono stati sequestrati 127 chili di cocaina, 7 kg di eroina, 53 di hascisc, un chilo di marijuana, 47 armi (fucili da caccia, fucili d’assalto, pistole mitragliatrici, pistole semiautomatiche, revolver, bombe a mano e munizioni di vario genere e calibro) e 380mila euro in contanti. (ANSA).

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