Il “sistema mafioso lombardo” esiste davvero: pioggia di condanne e 4 secoli di carcere per 62 imputati – TUTTI I NOMI
Riconosciuto in abbreviato il castello accusatorio della Dda di Milano. 16 anni a Massimo Rosi, 14 e 8 mesi per Filippo Crea

LAMEZIA TERME Il “sistema mafioso lombardo” o la mafia a tre teste o, più semplicemente, l’alleanza tra ‘ndrangheta, cosa nostra e camorra in Lombardia esiste. A decretarlo è stato il gup del Tribunale di Milano che, nella sentenza emessa nella tarda serata di ieri, ha condannato 62 imputati nel processo (celebrato con rito abbreviato) nato dalla massiccia inchiesta ribattezzata “Hydra”. E così, dopo anni di battaglie tra l’ufficio della Dda e il Riesame, tra misure annullate e poi ripristinate e migliaia di pagine tra annotazioni, informative e ricorsi, contro l’alleanza mafiosa è arrivato un primo e duro verdetto, riconoscendo di fatto l’impostazione principale dell’accusa della Direzione distrettuale antimafia e della Procura ordinaria.
Le condanne più importanti
La condanna più pesante è quella inflitta a Massimo Rosi – 16 anni – considerato il «reggente del locale di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo» – componente del sistema mafioso lombardo – nonché già capo società dello stesso locale, svolgendo anche «un ruolo di mediazione e trait d’union tra il locale ‘ndranghetista e le altre componenti facenti parte del sistema mafioso lombardo». Mano pesante del gup anche nei confronti di Filippo Crea, classe 1975 di Melito Porto Salvo: 14 anni e 8 mesi per l’imputato considerato «esponente della cosca Iamonte» a Milano e nel suo hinterland.
Il gup ha inflitto, poi, 14 anni e 4 mesi a Bernardo Pace detto “Tino” di Trapani e Giuseppe Pizzata (cl. ’84 di Locri); 12 anni a Michele Pace e 11 anni e 4 mesi a Domenico Pace. I Pace avrebbero fatto parte del mandamento della provincia di Trapani, con al vertice Paolo Aurelio Errante Parrino (in udienza preliminare in ordinario), parente di Matteo Messina Denaro.
Altri 14 anni di carcere per Giuseppe Fidanzati, vicino alle famiglie palermitane di Cosa Nostra, 13 anni per Giovanni Abilone, uno degli esponenti mafiosi collegati al mandamento di Castelvetrano di Messina Denaro, e per Pietro Mazzotta, in quota al gruppo della camorra dei Senese. Sconti di pena e dunque condanne più lievi per i due pentiti William Alfonso Cerbo, detto “Scarface” e Francesco Bellusci, rispettivamente a 5 e e 4 anni e 6 mesi.
L’inchiesta Hydra
Un’indagine imponente che mira a far luce su un sistema criminale che, per conquistare un territorio ricchissimo, avrebbe unito le forze, creando il “Sistema mafioso lombardo”, potendo fare affidamento su famiglie con alle spalle esperienze criminali certificate da arresti e sentenze passate in giudicato, avvalendosi anche della classica forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e dalla condizione di assoggettamento e omertà nel territorio delle città di Milano, Varese e zone limitrofe. L’inchiesta “Hydra”, dunque, avrebbe fatto luce innanzitutto sul locale di Legnano-Lonate Pozzolo, considerata alleata e comunque collegata alla cosca Farao-Marincola di Cirò, rappresentate a Milano, secondo la Dda, da Vincenzo Rispoli, Massimo Rosi, Giacomo Cristello, Francesco Bellusci e Pasquale Filomeno Toscano. E poi la cosca Iamonte, facente parte del locale di Desio, alleata con la cosca di Melito Porto Salvo e, infine, Antonio Romeo, espressione a Milano della famiglia dei Romeo “Staccu” operante sul territorio di San Luca, figlio di Filippo Romeo. (g.curcio@corrierecal.it)
Tutti gli imputati condannati:
- ABILONE Giovanni – 13 anni e 4 mesi di reclusione
- ALBANESE Vincenza – 11 anni e 4 mesi di reclusione
- AQUILANO Simone – 2 anni e 4 mesi di reclusione + €8.000 multa
- BELLUSCI Francesco – 4 anni e 6 mesi di reclusione
- BLANCO Salvatore – 6 anni e 2 mesi di reclusione + €6.000 multa
- BONANNO Samuele – 12 anni di reclusione
- BRAMONTI Alessandro – 10 anni e 6 mesi di reclusione
- BRANCACCIO Domenico – 10 anni e 6 mesi di reclusione
- CALDARELLI Antonio – 1 anno e 4 mesi di reclusione
- CALLIPARI Pasquale – 2 anni e 4 mesi di reclusione + €6.000 multa
- CERBO William Alfonso – 5 anni di reclusione
- CIRILLO Giovanni – 10 anni e 10 mesi di reclusione
- CIULLA Alessio – 2 anni e 6 mesi di reclusione + €10.000 multa
- COLOMBO Emanuela – 1 anno e 4 mesi di reclusione
- COLUCCIO Salvatore – 2 anni e 8 mesi di reclusione + €6.000 multa
- CREA Filippo – 14 anni e 8 mesi di reclusione
- CRISTELLO Giacomo – 11 anni e 2 mesi di reclusione
- D’ALIA Aurelio – 3 anni di reclusione
- DEODATO Vincenzo – 6 anni e 2 mesi di reclusione + €6.000 multa
- DESTEFANO Michele – 4 anni di reclusione + €16.000 multa
- DIMICCOLI Antonio – 6 anni e 2 mesi di reclusione + €6.000 multa
- FIDANZATI Giuseppe – 14 anni di reclusione
- FIDANZATI Stefano – 2 anni e 8 mesi di reclusione
- FIORE Giuseppe – 7 anni e 1 mese di reclusione
- FONTANA Gianfranco – 5 anni e 4 mesi di reclusione + €20.000 multa
- GALIOTO Antonino – 11 anni e 2 mesi di reclusione
- GATTO Giovanni – 3 anni e 1 mese di reclusione + €4.000 multa
- GRASSO Antonio – 13 anni e 8 mesi di reclusione
- GRASSO Paolo – 7 anni di reclusione
- JELMINI Giada – 3 anni e 2 mesi di reclusione + €4.000 multa
- LA CARA Alessandro – 5 anni di reclusione + €10.000 multa
- MAZZOTTA Pietro – 13 anni di reclusione
- MENGHETTI Maurizio – 3 anni e 6 mesi di reclusione + €8.000 multa
- MILANO Luca – 2 anni e 4 mesi di reclusione + €6.000 multa
- MOLLUSO Alessandro Illuminato – 4 anni e 4 mesi di reclusione + €10.000 multa
- MOLLUSO Francesco – 4 anni di reclusione + €8.000 multa
- MONTI Alessandro – 4 anni e 8 mesi di reclusione + €10.000 multa
- MORANA Maria Assunta – 1 anno e 4 mesi di reclusione
- MROSHAJ Ejll – 2 anni e 4 mesi di reclusione + €6.000 multa
- OLIVERI Carmelo – 4 anni e 9 mesi di reclusione + €10.000 multa
- PACE Bernardo – 14 anni e 4 mesi di reclusione
- PACE Domenico – 11 anni e 4 mesi di reclusione
- PACE Michele – 12 anni di reclusione
- PANAIIA Iginio – 3 anni e 6 mesi di reclusione + €8.000 multa
- PAPALIA Daniele – 4 anni di reclusione + €10.000 multa
- PERVERSI Riccardo Francesco – 3 anni di reclusione
- PINTAUDI Saverio – 3 anni e 6 mesi di reclusione
- PIZZATA Giuseppe – 14 anni e 4 mesi di reclusione
- POLISE Orsolo – 1 anno e 4 mesi di reclusione
- POSTU’ Maria Domenica – 10 anni e 8 mesi di reclusione
- ROMEO Antonio – 2 anni e 8 mesi di reclusione
- ROSI Massimo – 16 anni di reclusione
- RUSSO Andrea Michele – 4 anni e 8 mesi di reclusione + €10.000 multa
- SANGALLI Daniela – 10 anni e 8 mesi di reclusione
- SANSEVERINO Sergio – 13 anni di reclusione
- SERGI Saverio – 2 anni e 4 mesi di reclusione + €6.000 multa
- SORCE Giuseppe – 13 anni di reclusione
- SPATOLA Giuseppe – 1 anno e 4 mesi di reclusione
- TOSCANO Pasquale Filomeno – 11 anni e 2 mesi di reclusione
- VEIZAJ Klement – 3 anni e 2 mesi di reclusione + €4.000 multa
- VENTURA Mario – 4 anni e 1 mese di reclusione + €6.000 multa
- ZAVETTIERI Giuseppe – 4 anni e 1 mese di reclusione + €10.000 multa
Assolti da ogni imputazione:
ABD EL LATIF Mohamed Emam Taha; ANDERLINI Giuliano; ANTONAZZO Pasquale; AQUILANTI Manuela; BARRA Salvatore; BASSETTO Antonio; CANNIZZARO Claudio; CASSAGO Marco; CONGIU Luca; COTTONE Francesco; GAYLIYRINA; GENNARO Maria Rita; GUARNACCIA Antonino; LI CALZI Maurizio; MARINO Maria; OHANNASSIAN Girrabet Gabriele; SILVESTRO Tindaro.
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