Omicidio a Cosenza, rintracciato il presunto responsabile. Carbone ucciso da colpi d’arma da fuoco esplosi dall’ultimo piano di una abitazione
Subito dopo i primi rilievi, i carabinieri hanno avviato una serie di perquisizioni nelle abitazioni del condominio dove viveva la vittima

COSENZA Tre colpi di pistola sparati dal quinto piano di un palazzo nel cuore dell’ultimo lotto di Via Popilia, quartiere popolare di Cosenza. Nelle ore successive al rinvenimento del cadavere di Luca Carbone, 48enne piazzaiolo cosentino, rinvenuto – questa mattina – senza vita a bordo di una Ford Fiesta: i carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza guidati dal Colonnello Andrea Mommo avrebbero rintracciato e fermato il presunto responsabile dell’omicidio. Si tratta di Francesco De Grandis (difeso dall’avvocato Amabile Cuscino), un vicino di casa della vittima, che avrebbe fatto fuoco dalla propria abitazione colpendo a morte Carbone. Alla base del gesto problemi – questo quanto trapela – di vicinato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la scientifica e il pm di turno della procura di Cosenza che coordina le indagini, Veronica Rizzaro. Il 48enne – con piccoli precedenti penali a carico, ma non legati all’odierno omicidio – era un pizzaiolo ma al momento disoccupato. Un’amica giunta sul posto ha parlato di un bravo ragazzo impegnato ad occuparsi della propria famiglia (la madre e il fratello). Subito dopo i primi rilievi, i carabinieri hanno avviato una serie di perquisizioni nelle abitazioni del condominio dove viveva la vittima. (f.b.)
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