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il delitto in città

Omicidio di Luca Carbone a Cosenza: fermato il presunto autore. Ha ammesso di aver sparato al 48enne

Fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Cosenza nei confronti di un uomo sospettato di aver agito da un appartamento di fronte al veicolo della vittima

Pubblicato il: 13/01/2026 – 23:03
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Omicidio di Luca Carbone a Cosenza: fermato il presunto autore. Ha ammesso di aver sparato al 48enne

COSENZA I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno eseguito in serata il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura locale nei confronti di un uomo sospettato di aver ucciso Luca Carbone di 48 anni, trovato morto questa mattina in città.
Le indagini, avviate immediatamente dalla Procura e condotte dai militari della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Cosenza, hanno portato all’individuazione del presunto esecutore del delitto, Francesco De Grandis di 66 anni, per il quale il Pubblico Ministero ha ravvisato gravi indizi. Come spiegato dagli inquirenti, tali elementi dovranno ora essere verificati nella fase di convalida del fermo davanti al Gip, in contraddittorio con la difesa.
Secondo le ricostruzioni preliminari, l’uomo avrebbe esploso diversi colpi di pistola da un appartamento della palazzina dell’ultimo lotto di via Popilia, di fronte al veicolo in cui si trovava la vittima, colpendola mortalmente. Il corpo di Luca Carbone è stato trovato all’interno dell’auto con lo sportello aperto.
Le successive perquisizioni hanno consentito di rintracciare l’arma, compatibile con quella utilizzata, nell’appartamento del sospettato.
Durante l’interrogatorio davanti al Pm, l’indagato ha ammesso di aver sparato, sostenendo tuttavia di averlo fatto per intimidire la vittima, adducendo presunte motivazioni legate a conflitti di vicinato. Il procedimento per le ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari e in particolare della convalida del fermo di indiziato di delitto da parte del giudice per le indagini preliminari.
L’episodio ha scosso la città e le forze dell’ordine continuano a lavorare per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto. (redazione@corrierecal.it)

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