Cosenza, il movimento Dpm di De Cicco per la svolta civica di Franz Caruso
L’assessore uscente e il sindaco tracciano insieme un bilancio dei primi 4 anni di amministrazione e lanciano la sfida in vista di Provinciali 2026 e Amministrative 2027

COSENZA Da un lato la rivendicazione di aver espresso nel 2021 la prima forza politica della città (11%) con la lista del sindaco in una coalizione politica, dall’altro la prospettiva di «non perdere questa caratteristica “mista”, perché io – ha detto Franz Caruso – credo molto nella funzione dei partiti ma anche nel sostegno delle forze civiche». Il sindaco lega il vicino rimpasto a una data: il 19 dicembre – con il consiglio rinviato sul bilancio -, giorno che segna un passaggio di rottura con quelle che definisce «le camarille che hanno caratterizzato la politica del passato, ma la città merita altro». Anche “rimpasto”, chiosa, è un termine da vecchia politica: «Faremo una rimodulazione e una redistribuzione delle deleghe ai consiglieri. Dopo De Cicco incontrerò le altre forze politiche che compongono la mia maggioranza».
Sulla candidatura alle Provinciali, Caruso conferma di aver «dato la mia disponibilità: abbiamo già in mente di fare una lista a sostegno, in ogni caso ci sarà già quella di De Cicco» (già pronte 5 liste, assicura lui). Poi un passaggio sulle prospettive a Palazzo dei Bruzi: «Servono due consiliature per completare l’opera di rinnovamento».
Non mancano le bordate a quelli che il sindaco definisce «assessori turisti per caso che mescolano il personale e il politico, mentre serve un impegno H24». E il messaggio a Pd e Psi: «Per quanto mi riguarda, non si sposta ma si consolida un asse civico e politico. Io però mi confronto con le figure istituzionali e le rappresentanze politiche delle forze che mi sostengono, ovvero il segretario di Pd, Psi e M5S». Le presenze: Maria Locanto, vicesindaco di cui si ipotizza una defenestrazione non certo facile è in prima fila; si fanno vedere anche Pina Incarnato e Damiano Covelli, oltre all’assessore in pectore in quota De Cicco, Gianluca Orrico.
Franz Caruso in apertura ringrazia De Cicco per questa «ultima conferenza stampa da assessore comunale dopo 4 anni di lavoro in giunta, con lui si è creato un rapporto umano oltre che politico: Francesco è stato premiato dagli elettori perché ha lavorato benissimo nel settore manutenzione, nonostante i tagli nei finanziamenti, dal rifacimento del manto stradale alle perdite nella rete idrica. E oggi con De Cicco cementiamo una amicizia nata nel 2021 – nel 2020 non ci conoscevamo – e una collaborazione anche politica, dopo anni di impegno non privi di difficoltà dal punto di vista personale: lui rappresenta la parte civica della nostra coalizione, il nostro è un vincolo che non si è mai slegato e anzi si rafforza anche adesso che De Cicco sarà consigliere regionale. Lui sarà un nostro referente».
Altri messaggi agli alleati: «Basta camarille e accordi di caminetti, noi vogliamo solo dare risposte ai cittadini», afferma Caruso parlando di «anni intensi e difficili, iniziati con 5 bilanci da approvare ereditati dalla vecchia amministrazione per evitare lo scioglimento del consiglio comunale, inoltre un dissesto di 264 milioni e un disavanzo di 44 mln. Con un lavoro di squadra, i conti non sono stati sanati del tutto ma almeno abbiamo risanato i debiti e ottenuto per la prima volta in Italia approvazione dal ministero interno (art. 368 Tuel), il piano di rientro rispettato ogni anno ha ottenuto il plauso del Cosfel. Oggi possiamo dire che abbiamo bilanci trasparenti, per il secondo anno consecutivo approvato in tempo e non con la proroga». Il sindaco rivendica poi di aver «recuperato finanziamenti (Cis e Agenda urbana con 22 interventi in totale) e realizzato opere pubbliche, creando economia, sviluppo e lavoro: il parco del benessere sbloccato, come ex hotel Jolly e housing sociale, piano periferie e Pnrr, con cui abbiamo realizzato tre asili e stiamo realizzando due impianti polisportivi – città dei ragazzi e parco Nicholas Green – oltre agli interventi nei palazzetti dello sport». Poi l’obiettivo di aver completato il complesso san Domenico portando l’Unical in centro città, «non una cattedrale nel deserto ma un luogo per 800 studenti che daranno vita al centro storico».
Tra gli annunci quello che domani inizierà la piantumazione di altre 800 specie arboree, dopo le 700 degli anni passati. «Le spettanze delle imprese noi le paghiamo – ha concluso Franz Caruso -, abbiamo fatto tutto? No, ma tanto: il resto lo faremo nei 16 mesi che rimangono. Il campo largo qui vince, in controtendenza rispetto al resto del territorio regionale, a conferma dei risultati conseguiti da questa amministrazione, nonostante i difetti di comunicazione e i tanti limiti legati ai debiti del passato». Il riferimento è all’ultima rata 6 milioni alla commissione Osl per pagare il dissesto (in totale finora sono 32 i milioni sborsati) infine la rivendicazione alle 219 nuove assunzioni «che contribuiranno a rafforzare l’operato di questa amministrazione». De Cicco ricambia subito il grazie («Da Caruso ho avuto lealtà nel momento del bisogno mentre tutti mi voltavano le spalle, l’amicizia in questa politica schifosa è importante») poi ricorda che «nel 2021 io e la mia squadra siamo stati la terza forza in città: 4 anni non facili. Io mi alzo e lavoro per la città – parla al presente -, la mia missione è quella dell’ascolto e del fare, non solo nel mese della campagna elettorale: i centri ascolto sono già stati chiusi, io aprirò la sese di Dpm (Democratici progressisti meridionalisti) per una missione che va oltre Cosenza. Dpm sarà il primo partito di Cosenza e provincia – aggiunge – voglio rilanciare questo centrosinistra che a livello regionale è fallimentare, pensa solo a manovre politiche».
Poi l’appello a «Franz: dobbiamo fare molto di più perché i cosentini lo meritano: per Cosenza futura non intendiamo un programma fatto di promesse, ma prendiamo un impegno che vorremo mantenere come abbiamo sempre fatto». Di qui la lista delle «cose da fare nel prossimo anno, non 16 mesi: dal 2027 riapriremo le ludoteche chiuse da tre anni, mentre sa subito inizierà la bitumazione nei 30 km di linea Enel a loro carico, poi via Luigi Fera, Donnici, via Migliori in direzione Mendicino; riapriremo anche il centro anziani di Serra Spiga». Poi De Cicco ricorda la battaglia sul servizio idrico, «da consigliere regionale – promette – solleciterò Sorical a spendere al meglio i 100 milioni previsti di investimento».
Sui rifiuti ricorda i cumuli di 5 anni fa fino al primo piano, «ora non dico che è pulita e anzi faccio autocritica, ma le periferie non sono più nel degrado: ricordo i topi e i corvi, oggi non ci sono più…».
Altri interventi riguarderanno la riqualificazione delle villette di via degli Stadi, viale della Repubblica, Torre Alta e piazzetta Toscano, via Popilia Gescal ultimo lotto, centro storico e villa nuova.
Sul tavolo anche 1,6 milioni per il Planetario e un bando per il castello, mentre il cinema Italia riaprirà a fine febbraio. Poi i lavori nelle palazzine comunali (San Sito, via Popilia e case minime) con interventi nei cornicioni e contro le infiltrazioni. «Ricevo 300 tra telefonate e messaggi al giorno, è un lavoro ben più pesante di quello da assessore comunale o consigliere regionale. Mi spiace lasciare la giunta ma continuerò a fare quel lavoro, avrete sempre una risposta: con me c’è una squadra, chi prenderà il mio posto dovrà lavorare H24 altrimenti…». «Non è un addio ma è solo l’inizio – conclude – La nuova giunta? Ho detto al sindaco che servono persone non di passaggio, chi diventa assessore sappia che deve lavorare. Se si lavorerà bene nel 2027 vinceremo, se stiamo sugli allori perderemo». Gianluca Orrico è avvisato. (euf)
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