L’odissea del testimone di giustizia cosentino Antonio Tenuta. Scongiurata (per ora) la revoca del programma di protezione
L’imprenditore era stato vittima di una estorsione da parte del clan Abbruzzese di Cosenza

COSENZA Il Tar del Lazio (sezione Ter), si è pronunciato sul ricorso presentato dall’avvocato Enrico Morcavallo in merito al provvedimento assunto dalla Commissione Centrale per le misure di protezione nei confronti del testimone di giustizia cosentino Antonio Tenuta. Il documento deliberava la revoca del programma di protezione speciale nei confronti di Tenuta e dei suoi familiari. L’imprenditore era stato vittima di una estorsione da parte del clan Abbruzzese di Cosenza per un terreno situato in via Romualdo Montagna a Cosenza. Circostanza emersa nell’operazione denominata “Testa del Serpente”. I giudici del tribunale amministrativo hanno accolto l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente. La prossima camera di consiglio è fissata a febbraio. (f.b.)
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