Cinque anni dopo il crollo, l’Auditorium “Nicola Calipari” verso la ricostruzione – FOTO E VIDEO
Il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, annuncia la pubblicazione del bando di gara e sottolinea l’avvio della fase operativa del progetto

REGGIO CALABRIA Sono passati cinque anni dal 31 luglio 2020, quando il tetto dell’Auditorium “Nicola Calipari” crollò improvvisamente all’interno di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. Un cedimento avvenuto nel primo pomeriggio, accompagnato da un forte boato, che fortunatamente non provocò feriti ma causò gravi danni strutturali e la chiusura definitiva di uno degli spazi più rappresentativi della vita istituzionale e culturale della regione.
Oggi, a distanza di cinque anni, quel capitolo si avvia finalmente alla conclusione: è stato pubblicato il bando di gara per la ricostruzione dell’Auditorium “Nicola Calipari”, atto che segna l’avvio della fase operativa di un intervento strategico da oltre 10 milioni e mezzo di euro.
La notizia è stata ufficializzata nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina nella Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e del dirigente del Settore Tecnico, Gianmarco Plastino.
«Oggi annunciamo un passaggio davvero importante – ha dichiarato Cirillo –: la pubblicazione del bando di gara per la ricostruzione dell’Auditorium “Nicola Calipari”. È una notizia attesa da tempo, che non riguarda soltanto il Consiglio regionale ma l’intera Calabria e, in modo particolare, la città di Reggio Calabria».

Il Presidente ha ricordato come la ricostruzione dell’Auditorium sia stata indicata come una priorità politica fin dall’inizio del suo mandato. «Nel discorso del mio insediamento ho assunto un impegno preciso: fare di questo intervento una priorità. Con la pubblicazione del bando entriamo oggi nella fase più concreta e attesa di un percorso avviato nella precedente legislatura».
Cirillo ha quindi ripercorso i principali passaggi istituzionali che hanno portato all’indizione della gara, soffermandosi sulla variazione al bilancio di previsione 2025-2027 deliberata dall’Ufficio di Presidenza il 24 novembre e approvata dal Consiglio regionale il 27 novembre, che ha consentito di rendere pienamente disponibili le risorse necessarie. «In poche settimane – ha spiegato – siamo riusciti a garantire oltre 10 milioni e mezzo di euro, grazie a un lavoro condiviso e a una forte sinergia istituzionale, anche con il Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto».
Nel mese di dicembre si è quindi arrivati all’accertamento delle risorse, all’adozione della determinazione a contrarre e alla pubblicazione del bando. «Un risultato – ha aggiunto Cirillo – reso possibile dal lavoro coordinato dei settori Bilancio e Ragioneria, Settore Tecnico, Segreteria dell’Ufficio di Presidenza e Ufficio di Gabinetto». Dal punto di vista dei tempi, il capitolato speciale d’appalto prevede 519 giorni per l’esecuzione dei lavori. «Una volta completata l’aggiudicazione e le verifiche previste dalla normativa – ha spiegato il Presidente – l’obiettivo è avviare i lavori entro settembre 2026, compatibilmente con i tempi delle procedure».

Nel corso della conferenza stampa, il dirigente Gianmarco Plastino ha illustrato i contenuti tecnici dell’intervento, precisando che il progetto alla base della gara nasce da un concorso di idee, scelta che ha permesso di valorizzare la qualità architettonica e il significato simbolico dell’opera. «Il concorso ha individuato una proposta capace di coniugare identità architettonica, funzionalità e sostenibilità», ha spiegato Plastino. Il progetto vincitore, sviluppato dalla Speri Società di Ingegneria e Architettura S.p.A., prevede la demolizione della struttura esistente e la realizzazione di un nuovo Auditorium indipendente da 630 posti, con spazi polifunzionali, impianti di ultima generazione, aree verdi, parcheggi schermati e impianto fotovoltaico. «Il bando – ha aggiunto Plastino – è stato costruito tenendo conto della particolare collocazione del cantiere, in aderenza agli uffici del Consiglio regionale, e della necessità di ridurre al minimo le interferenze con le attività istituzionali. Sono previsti criteri premiali per le offerte che garantiranno maggiore qualità e controllo dell’intero ciclo di vita dell’opera».
Dal punto di vista architettonico, l’intervento richiama il valore simbolico del luogo, con un ingresso ispirato alle colonne doriche e una sala a ventaglio progettata per assicurare elevate prestazioni acustiche. Il progetto è conforme alle normative antisismiche, punta alla certificazione LEED ed è integrato nei sistemi di monitoraggio strutturale continuogià presenti nella sede del Consiglio regionale.
«Non si tratta di un intervento isolato – ha concluso Cirillo – ma di una visione complessiva di riqualificazione della “Casa dei calabresi”. Cinque anni dopo il crollo, la ricostruzione dell’Auditorium “Nicola Calipari” entra finalmente nella sua fase più concreta». (redazione@corrierecal.it)

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