«Con gli attacchi ai bancomat a rischio sicurezza e servizi essenziali»
La Fisac Cgil Area Vasta e la Slc Cgil Calabria lanciano l’allarme

CATANZARO La Fisac CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo è la SLC Cgil Calabria esprimono forte preoccupazione per la crescente ondata di assalti ai bancomat che sta interessando la Calabria e che, nelle ultime settimane, ha colpito anche diversi centri della provincia di Catanzaro. Un fenomeno che non può più essere considerato episodico e che solleva interrogativi seri sul piano della sicurezza pubblica. «Siamo di fronte a un’escalation evidente – afferma Antonella Bertuzzi, dirigente della Fisac CGIL Area Vasta –. Questi attacchi non producono solo danni economici agli istituti bancari, ma rappresentano una minaccia concreta per le comunità locali. L’uso sempre più frequente di esplosivi ad alto potenziale, come nella cosiddetta “tecnica della marmotta”, sta trasformando strade, quartieri e aree residenziali in luoghi ad alto rischio». Secondo il sindacato, il livello di pericolosità ha ormai superato la soglia di guardia. Le esplosioni, spesso violente, non mettono a repentaglio soltanto le strutture bancarie, ma espongono a gravi rischi chi vive o transita nelle vicinanze delle filiali. «Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile – sottolinea Saverio Ranieri, segretario regionale di SLC Cgil Calabria –. In molti casi parliamo di sportelli collocati in edifici abitati: i danni strutturali provocati dalle deflagrazioni possono avere conseguenze gravissime per residenti e passanti». Da qui l’appello rivolto al prefetto e a tutte le forze dell’ordine affinché venga rafforzata la presenza sul territorio, con un’azione di prevenzione e controllo costante, soprattutto nelle aree più esposte. «Serve un monitoraggio attento e continuativo – aggiungono Bertuzzi e Ranieri – perché la prevenzione è l’unico strumento davvero efficace per contrastare questo tipo di criminalità». Fisac CGIL Area Vasta e SLC Cgil Calabria richiamano inoltre l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori bancari. «Anche quando gli attacchi avvengono di notte, le conseguenze non si esauriscono con l’evento criminoso. Danni strutturali, impianti compromessi e situazioni di instabilità possono mettere a rischio chi lavora negli sportelli durante il giorno. La tutela dei lavoratori deve restare una priorità assoluta». Il sindacato chiede quindi interventi concreti e coordinati: dal potenziamento della vigilanza e del pattugliamento, non limitati alle ore notturne, a investimenti mirati in tecnologie di sicurezza passiva, come sistemi di macchiatura delle banconote e casseforti intelligenti in grado di scoraggiare i malviventi. Fondamentale anche l’aggiornamento dei protocolli di emergenza e delle procedure operative, per garantire ai dipendenti la massima protezione in caso di eventi criminosi durante l’orario di lavoro. Infine, il sindacato lancia un monito sul rischio di un effetto a catena: «La Calabria soffre già di una forte desertificazione bancaria e postale. Un clima di insicurezza diffuso rischia di accelerare la chiusura di altri sportelli, privando interi territori di servizi essenziali e penalizzando soprattutto le fasce più fragili della popolazione. La sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico, ma un presidio fondamentale di coesione sociale»
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