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Concorsi deserti e necessità di misure straordinarie. I motivi del reclutamento di (altri) medici stranieri

I contenuti del Dca di Occhiuto che dà il via libera alla ricerca di specialisti Ue ed extra Ue. Iniziativa sperimentale e derogatoria valida fino a fine 2027 (salve altre proroghe)

Pubblicato il: 15/01/2026 – 16:01
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Concorsi deserti e necessità di misure straordinarie. I motivi del reclutamento di (altri) medici stranieri

CATANZARO Una misura derogatoria e “sperimentale”, possibile fino al 31 dicembre 2027 salve ulteriori deroghe disposte dalla normativa nazionale, e motivata dalla «perdurante gravissima criticità che affligge la sanità in Calabria», a sua volta «determinatasi a causa del blocco del turn over conseguente al piano di rientro dal debito sanitario, i ritardi registratisi nelle procedure di reclutamento e la scarsa partecipazione di candidati alle procedure» concorsuali ordinarie già bandite. Sono i presupposti su cui si fonda l’”Atto di indirizzo” emanato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto nella sua qualità di commissario della sanità calabrese per il “reclutamento temporaneo di medici specialistici cittadini Ue ed Extra Ue già in possesso di permesso di soggiorno ovvero di titoli stranieri, da assegnare presso le Aziende sanitarie della Regione Calabria con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, secondo quanto previsto dal Ccnl della Dirigenza Area Sanità”.

Il decreto

Questi sono i termini “tecnici” utilizzati da Occhiuto nel decreto che ha di fatto dato il via libera alla “caccia” di altri medici specialisti secondo forme aggiuntive a quelle già sperimentate per i medici cubani (nella foto in basso), già da qualche ano nelle corsie degli ospedali calabresi. Il decreto, nato dalle interlocuzioni di Occhiuto a livelli nazionali e internazionali – il presidente della Calabria ne ha parlato qualche mese fa con l’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta – è in realtà è la “fotografia” di una realtà particolarmente critica, peraltro mai nascosta dallo stesso Occhiuto.  In Calabria – si legge del Dca – «la carenza di personale medico, determinatasi a causa del blocco del turn over conseguente al piano di rientro dal debito sanitario, i ritardi registratisi nelle procedure di reclutamento e la scarsa partecipazione di candidati alle anzidette procedure, impongono una nuova valutazione sull’assetto degli organici ed un intervento immediato di potenziamento delle strutture nelle aree più critiche. Da una ricognizione dei fabbisogni di personale delle Aziende del Ssr è emerso uno scostamento significativo tra il fabbisogno teorico di personale rilevato dalle Aziende e le unità in servizio». E ancora – prosegue il Dca – «le difficoltà organizzative del sistema sanitario regionale calabrese sono state oggetto di apposita sentenza della Corte Costituzionale n. 168 del 2021 che ha ribadito l’inefficacia della passata gestione commissariale della sanità “durante la quale si sarebbe verificato un progressivo peggioramento dei livelli di assistenza”Nelle Aziende del Ssr, diversi tentativi di reclutamento di personale medico, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, non hanno consentito il reclutamento del personale necessario alla copertura del fabbisogno, in particolare nelle discipline anatomia patologica, anestesia rianimazione terapia intensiva e del dolore, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia ed ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia».

medici cubani calabria

La base normativa

Il Dca di Occhiuto puntualizza poi sulla “copertura” normativa dell’ulteriore reclutamento dei medici stranieri, rilevando che «nel corso del tempo sono state introdotte ulteriori disposizioni che consentono l’impiego di tali professionisti e, da ultimo, con la legge del 9 dicembre 2024, n. 187…» e prendendo «atto della perdurante gravissima criticità che affligge la sanità in Calabria e ritenuto imprescindibile rafforzare l’offerta assistenziale del Servizio sanitario regionale anche mediante l’utilizzo delle misure straordinarie già previste dall’ordinamento, che costituiscono strumenti di attuazione del principio costituzionale di tutela della salute dell’individuo e della collettività, dovendo salvaguardare la continuità dei servizi e la qualità dei livelli assistenziali assicurati». Da qui l’opportunità per la sanità della regione Calabria di «avvalersi della disciplina derogatoria citata, in via sperimentale ed in modo mirato al fine da garantire nell’immediato un risultato certo ed efficace che non comporta oneri aggiuntivi», valutando pertanto «fino al 31 dicembre 2027, salvo ulteriori proroghe disposte dalla normativa nazionale, di autorizzare le Aziende Sanitarie della Regione Calabria all’inserimento temporaneo di medici specializzati, cittadini di Paesi dell’Unione Europea o di Paesi non appartenenti all’Unione Europea in possesso di titoli di studio conseguiti all’estero e non riconosciuti dal Ministero della Salute». Il Dca di Occhiuto infine precisa che «l’iniziativa ha carattere sperimentale e sulla base delle risultanze potrà essere replicata, sino alla vigenza della normativa di settore, anche con riferimento ad altre esigenze specifiche o in relazione a specifici target di provenienza territoriale dei medici stranieri».

Il ruolo di Azienda Zero

Il Dca di Occhiuto quindi, nel dispositivo, dà «indirizzo all’Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – Azienda Zero, affinché provveda alla gestione della procedura unificata e all’emanazione di un avviso pubblico regionale per l’acquisizione della manifestazione di interesse aperta per titoli, volto al reclutamento temporaneo di medici specialistici cittadini Ue ed Extra Ue già in possesso di permesso di soggiorno ovvero di titoli stranieri, da assegnare presso le Aziende sanitarie della Regione Calabria». Profili richiesti – come già scritto – sono: anatomia patologica, anestesia rianimazione terapia intensiva e del dolore, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia ed ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia. La procedura – si specifica ancora – «è rivolta a: medici in possesso di specializzazione i cui titoli di studio conseguiti presso Paesi Ue ed extra Ue non sono stati riconosciuti da parte del Ministero della Salute; medici in possesso di specializzazione ucraini che rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 34 del Dl 21/2022 convertito con modificazioni in legge 51/2022 e s.m.i. ». Al professionista selezionato «sarà riconosciuto un contributo economico previsto nel contratto stipulato con le Aziende sanitarie nelle modalità rimborso spese forfettario, come indennizzo per spese di servizio nei limiti delle risorse rese disponibili». Il Dca infine autorizza «fino al 31 dicembre 2027, salvo ulteriori proroghe disposte dalla normativa nazionale, Azienda Zero al reclutamento temporaneo dei medici specialisti resi idonei». (a. c.)

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