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Opere strategiche in Calabria, Medil: «Le criticità vanno affrontate con metodo e responsabilità»

Per il Consorzio sarebbe utile un tavolo tecnico permanente che apra a un confronto costruttivo per risolvere le difficoltà

Pubblicato il: 15/01/2026 – 18:18
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Opere strategiche in Calabria, Medil: «Le criticità vanno affrontate con metodo e responsabilità»

Il rischio di rallentamento delle grandi opere infrastrutturali in Calabria preoccupa, ma «merita un approccio serio, tecnico e responsabile, lontano da contrapposizioni e orientato esclusivamente alla piena realizzazione degli interventi già finanziati». Il Consorzio Stabile Medil, in qualità di soggetto aggiudicatario e di operatore industriale impegnato su importanti infrastrutture strategiche regionali, è «pienamente consapevole delle criticità connesse alla disponibilità delle materie prime, al sistema delle cave e ai procedimenti autorizzativi che ne regolano l’utilizzo. Si tratta di un tema reale, che incide direttamente sulla programmazione dei cantieri, sulla sostenibilità economica delle opere e sul rispetto dei cronoprogrammi previsti».

Un’occasione irripetibile per la Calabria

«Riteniamo – si legge – che la questione vada affrontata con un metodo strutturato, nel pieno rispetto
delle norme ambientali, urbanistiche e di legalità,
ma anche con la necessaria capacità amministrativa di distinguere ciò che è strategico per l’interesse pubblico da ciò che può essere oggetto di semplificazione procedurale. Le opere infrastrutturali oggi in corso o di imminente avvio rappresentano un’occasione irripetibile per la Calabria, sotto il profilo della crescita economica, dell’occupazione qualificata e della modernizzazione del territorio». In questo quadro, il Consorzio Stabile Medil «conferma la propria disponibilità a collaborare attivamente con la Regione Calabria, con gli enti competenti – a partire dal Genio Civile e dalle strutture tecniche regionali – e con le rappresentanze istituzionali e associative del sistema produttivo. Come già rappresentato all’Unione Industriali Calabria e all’ANCE Catanzaro, riteniamo utile e necessario promuovere l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, che coinvolga imprese aggiudicatarie, istituzioni, enti locali e parti sociali».

Un confronto con spirito costruttivo

Un luogo di confronto tecnico e amministrativo stabile «consentirebbe di affrontare in modo
preventivo e coordinato le problematiche legate all’approvvigionamento delle materie prime, alla
pianificazione delle attività estrattive, ai profili autorizzativi e ai tempi dei procedimenti, garantendo trasparenza, concorrenza leale e piena tracciabilità delle filiere. Il nostro obiettivo è chiaro: portare a termine le opere affidate, nel rispetto delle regole, dei ricorsi ambientali, dei lavoratori e degli impegni assunti con lo Stato e con i territori. Le infrastrutture come la SS106 Jonica non sono solo cantieri, ma progetti di sviluppo che richiedono responsabilità condivisa e una visione comune». Il Consorzio Stabile Medil «continuerà a fare la propria parte con spirito costruttivo, mettendo a disposizione competenze tecniche, capacità organizzativa e un approccio industriale orientato alla soluzione dei problemi, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione leale tra pubblico e privato sia possibile trasformare gli investimenti in opere reali e durature per la Calabria».

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