Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:34
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

il traguardo

Al Gom di Reggio arriva la terapia genica: una svolta storica per i pazienti talassemici calabresi

La Regione Calabria è tra le prime d’Italia ad aver concesso ufficialmente l’accesso alla terapia

Pubblicato il: 16/01/2026 – 17:49
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Al Gom di Reggio arriva la terapia genica: una svolta storica per i pazienti talassemici calabresi

Passi in avanti all’insegna dell’innovazione e della cura all’avanguardia per la sanità calabrese. La terapia genica basata sulla tecnica CRISPR approda al Centro CTMO del GOM di Reggio Calabria, tra i primi in Italia a consentire ai pazienti di usufruire della terapia dopo l’approvazione avvenuta il 17 settembre da parte dell’AIFA della rimborsabilità del trattamento. La Regione Calabria è stata tra le prime a concedere ufficialmente l’accesso alla terapia, designando il Centro reggino come referente per la nostra regione. Si tratta di un traguardo storico che accende una nuova speranza per centinaia di persone e famiglie che convivono ogni giorno con questa patologia.

La soddisfazione delle associazioni

«Questa decisione evidenzia come la Regione abbia a cuore i pazienti talassemici e l’accesso dei suoi cittadini a percorsi di cura all’avanguardia e dimostra come le regioni del Sud possano essere apripista nell’innovazione terapeutica» affermano le associazioni Reggina Microcitemici, Thalassemici Cosenza, Thalassemici Crotonese, Thalassemici Locri e Unitalca – Unione Talassemici Catanzaro. «A tal proposito, noi associazioni di pazienti presenti sul territorio regionale, esprimiamo il nostro più sincero e profondo ringraziamento alla Regione Calabria per questa possibilità. Allo stesso tempo, proprio perché questa scelta apre una strada nuova, riteniamo necessario – e urgente – compiere il passo successivo. Chiediamo con forza che si concluda quanto prima il percorso amministrativo di autorizzazione e qualifica del centro per renderlo operativo al più presto, affinché i pazienti idonei possano accedere alla terapia senza ritardi. Ogni settimana che passa può significare nuove difficoltà cliniche, trasfusioni aggiuntive, e un peso sempre più gravoso sulla vita quotidiana di adulti, giovani e famiglie. Siamo consapevoli – scrivono – della complessità organizzativa di una terapia avanzata come questa, ma siamo anche certi che, con la stessa determinazione già dimostrata, la Regione potrà completare rapidamente gli ultimi passaggi necessari. Noi associazioni ci rendiamo disponibili fin da subito a collaborare con le istituzioni, offrendo il punto di vista dei pazienti e delle loro famiglie, affinché questa opportunità si concretizzi». 

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x