Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 8:07
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

serie d

Caso De Falco, il girone I sotto osservazione: la Reggina guarda e attende

Dopo il comunicato dell’Igea Virtus, presa di posizione di Savoia e Nissa: il campionato vive una fase delicata anche fuori dal campo. Amaranto concentrati sul campo

Pubblicato il: 16/01/2026 – 7:36
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Caso De Falco, il girone I sotto osservazione: la Reggina guarda e attende

REGGIO CALABRIA Il girone I della Serie D entra in una fase delicata anche fuori dal campo. A tenere banco, nelle ultime ore, è il caso legato all’impiego del portiere Cristian De Falco della Nuova Igea Virtus, attuale capolista del campionato, e alle conseguenze che potrebbero eventualmente ridisegnare la classifica. Una vicenda complessa, nata sui social e rapidamente approdata su scrivanie federali, che interessa da vicino anche la Reggina, oggi quarta forza del torneo (la prima tra le calabresi) con quattro punti di distacco dalla vetta.
Tutto nasce da voci sempre più insistenti secondo cui l’estremo difensore classe 2006, arrivato all’Igea Virtus dopo l’esperienza alla Reggiana, avrebbe disputato le prime cinque giornate di campionato pur dovendo scontare una squalifica di tre turni. La sanzione risalirebbe al playout di Primavera 2 disputato lo scorso 24 maggio tra Reggiana e Feralpisalò. Trasferitosi in Serie D, quel torneo sarebbe diventato il contesto corretto per l’espiazione dello stop. De Falco è stato regolarmente schierato nelle gare contro Sancataldese, Milazzo, Acireale, Athletic Palermo ed Enna. Solo successivamente, dalla sesta all’ottava giornata, il portiere non è stato convocato, completando così – di fatto – i tre turni di squalifica. Una gestione che ha acceso interrogativi e aperto scenari potenzialmente pesanti, anche se al momento non risulta alcun provvedimento ufficiale notificato al club di Barcellona Pozzo di Gotto. Proprio per tutelare la propria immagine, la Nuova Igea Virtus ha diffuso un comunicato ufficiale, ribadendo la propria posizione di assoluta tranquillità: «La Nuova Igea Virtus S.S.D. srl, a fronte delle infondate notizie di stampa e delle illazioni circoscritte alla nostra società e ai nostri tesserati, comunica di non aver ricevuto alcuna convocazione o provvedimento federale. Nella denegata ipotesi che dovesse riceverli, la medesima provvederà a tutelare le proprie ragioni innanzi le competenti sedi di giustizia sportiva. La nostra società, inoltre, ritiene che simili e diffamanti affermazioni non potranno assolutamente destabilizzare il clima che fino ad oggi ha caratterizzato la stagione in corso. Valuteremo, infine, di adire le vie legali per tutelare la nostra immagine nelle sedi competenti».
Sulla vicenda sono intervenute anche due dirette concorrenti per le zone altissime della classifica, Savoia e Nissa, che hanno chiarito la loro posizione attraverso una nota congiunta, precisando di aver semplicemente richiesto una valutazione tecnica a uno studio legale specializzato, senza presentare segnalazioni formali. Nel comunicato si legge: «Nelle ultime ore, sono circolate notizie che fanno riferimento a presunte segnalazioni effettuate dalla società Savoia e dalla società Nissa nei confronti della società Igea Virtus. Riteniamo opportuno chiarire preliminarmente che lo sport, e il calcio in particolare, devono prima di tutto insegnare il rispetto delle regole e degli avversari. Nel corso delle nostre rispettive storie sportive, più volte avremmo potuto schierare in campo calciatori squalificati o tesserati in condizioni non ancora regolarizzate; tuttavia, per senso di responsabilità e rispetto delle norme, ciò non è mai avvenuto. Analogamente, non abbiamo mai fatto disputare gare a calciatori che dovevano scontare squalifiche o che erano in attesa delle necessarie liberatorie. Fatta questa doverosa premessa, proprio in un’ottica di massima legalità e trasparenza, le società Savoia e Nissa hanno congiuntamente conferito mandato allo Studio Legale dell’avvocato Eduardo Chiacchio, tra i principali studi nazionali specializzati in diritto sportivo, esclusivamente al fine di valutare se vi fossero o meno i presupposti per ritenere che eventuali violazioni regolamentari potessero aver determinato un vantaggio competitivo a danno di altre società. Il nostro intervento si è pertanto limitato al conferimento di tale incarico professionale, con l’unico obiettivo di ottenere una valutazione tecnica qualificata. Qualora fossero state riscontrate irregolarità, sarebbe stato lo stesso professionista incaricato a procedere secondo le modalità previste dalle norme vigenti. Riteniamo altresì opportuno evidenziare che, qualora dovessero emergere irregolarità, queste sarebbero state verosimilmente commesse in buona fede. Tuttavia, a prescindere dalla buona fede, le regole restano tali e devono essere rispettate da tutti, a tutela della correttezza, della trasparenza e della lealtà della competizione sportiva. Ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro definitivo in merito. Ribadiamo infine che il rispetto delle regole rappresenta un valore imprescindibile dello sport e della competizione leale».
E la Reggina? Il club amaranto è spettatore interessato. Con 33 punti in classifica e un distacco di quattro lunghezze dalla vetta, qualsiasi decisione degli organi federali potrebbe incidere indirettamente anche sulla corsa promozione. Le ipotesi sul tavolo vanno da una possibile penalizzazione dell’Igea Virtus – senza riassegnazione dei punti alle avversarie – fino allo scenario più estremo delle sconfitte a tavolino, eventualità al momento ritenuta meno probabile. In casa amaranto, però, l’attenzione resta focalizzata sul campo. La Reggina continua il proprio percorso consapevole che, al netto delle vicende giudiziarie, solo una lunga serie di risultati positivi potrà consentire di accorciare il gap e farsi trovare pronta qualora la classifica dovesse cambiare. Il resto, come sempre, lo decideranno i fatti e i tempi della giustizia sportiva.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x