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L’”odissea” dell’acqua a Catanzaro. Sulla Sorical tutto il peso di una “guerra” quotidiana

Avviato il percorso per il subentro nella gestione del servizio idrico in città (nel giorno di un’altra “rottura” della rete). Le incognite del futuro

Pubblicato il: 16/01/2026 – 17:56
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L’”odissea” dell’acqua a Catanzaro. Sulla Sorical tutto il peso di una “guerra” quotidiana

CATANZARO La tempistica è stata quantomeno curiosa. L’annuncio del futuro subentro della Sorical nella gestione del servizio idrico di Catanzaro arriva nel giorno in cui la città capoluogo registra un’altra piccola “odissea” della sua guerra – finora persa – con l’acqua.  Buona parte di Catanzaro a secco per l’ennesima rottura della ormai inutile condotta del Santa Domenica che ha costretto la Sorical, che ha la proprietà dell’impianto, a una nuova chiusura della distribuzione, con tanto di rubinetti chiusi nelle abitazioni dei catanzaresi e di scuole chiuse nei vari quartieri. In serata il ritorno (sic!) alla normalità, in quello che per Catanzaro però resta un dramma quotidiano. Di positivo, in una storia lunga orma più di un decennio, c’è solo il rinnovato rapporto di collaborazione tra Comune e Sorical, una “pax” dopo i pesanti conflitti del recente passato, con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita che spesso ha incrociato le armi con la Sorical, proprietaria di una rete che ormai risale a più di mezzo secolo fa e che va in tilt a cadenza quasi quotidiana. Ad agevolare questa nuova stagione relazionale probabilmente anche la nomina “bipartisan” – suggellata dal governatore Roberto Occhiuto – dello stesso Fiorita alla guida dell’Arrical, l’Autorità di governance regionale nell’intero settore ambientale compreso il segmento idrico.

L’orizzonte del subentro

E per Catanzaro ora c’è una nuova prospettiva. Lo riferisce il Comune ricordando in una nota che «è partita l’operazione subentro di Sorical nella gestione del servizio idrico della città di Catanzaro. Il capoluogo sarà il primo comune calabrese interessato dal processo di transizione, a partire dal secondo semestre 2026, come da nuovo cronoprogramma definito e approvato in occasione dell’ultima riunione del Consiglio direttivo di Arrical. Le attività che dovranno scandire questo importante passaggio sono state discusse in occasione di un primo momento di confronto alla presenza, tra gli altri, del sindaco Nicola Fiorita e degli assessori Pasquale Squillace e Luisa Lacava con l’amministratore unico di Sorical, Cataldo Calabretta, e il direttore generale Paolo Marati. Il subentro nella gestione operativa del servizio idrico integrato riguarderà, gradualmente, la bollettazione con la regolarizzazione degli utenti – al fine di favorire il recupero della morosità e la riscossione – e, di pari passo, anche gli aspetti più tecnici inerenti la gestione delle reti idriche locali e l’organizzazione del personale incaricato del servizio». Nella nota l’amministrazione comunale sostiene che «per la città di Catanzaro, da una parte, questo processo si tradurrà in notevoli risparmi sul proprio bilancio, dall’altra nella possibilità di poter beneficiare di maggiori investimenti e risorse attraverso la guida operativa di Sorical. Al primo confronto, seguiranno ulteriori tavoli di lavoro per scandire con maggiore puntualità le prossime attività, nel rispetto degli impegni previsti nel cronoprogramma».

Le incognite del futuro

Al di là della nota, restano sul tappeto tuttavia diversi “nodi” da sciogliere. Il tema di fondo che si dovrà verificare con il subentro della Sorical è sempre quello della reale capacità della società regionale di procedere a consistenti investimenti, che per Catanzaro significano la necessità di un vero e proprio “Piano Marshall” per quanto riguarda l’acqua e la sua complessiva gestione dall’inizio alla fine del ciclo. Secondo i documenti d programmazione della Regione approvati nell’ultima sessione di bilancio la Sorical avrebbe “in pancia” nel futuro investimenti complessivi per oltre 2 miliardi in Calabria. I tempi non sono ancora certi, ed è questa l’altra grande incognita che pesa su tutta questa guerra (finora persa) di Catanzaro con l’acqua. (a. c.)

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