“In Cammino per la Pace”, domenica 18 gennaio la marcia della solidarietà attraversa Lamezia Terme
Dalle 09:30, un lungo corteo di associazioni e cittadini partirà da Piazza della Repubblica per raggiungere la Cattedrale

LAMEZIA TERME Una mobilitazione corale per dire “no” ai conflitti e “sì” alla cultura dell’incontro. Si terrà domani mattina, domenica 18 gennaio, la grande Marcia della Pace, un appuntamento che vedrà coinvolte numerose realtà associative, parrocchiali e del terzo settore in un percorso di riflessione e testimonianza attiva. Il raduno è previsto per il mattino presso Piazza della Repubblica. Il corteo si snoderà attraverso le principali vie cittadine seguendo questo itinerario: si aprte da Piazza della Repubblica, per proseguire poi per via Leonardo Da Vinci, via Federico Nicotera, via Adda, via Fortina, via Po, corso G. Nicotera. Giunti in Piazza Ardito e proseguendo verso l’isola pedonale di Corso Numistrano (all’altezza della storica vasca), la marcia osserverà una sosta dedicata ad attività di animazione e momenti di riflessione curati dai partecipanti. La manifestazione si concluderà solennemente presso la Cattedrale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra diverse realtà che operano quotidianamente nel campo del sociale, della disabilità, della famiglia e dei giovani. Hanno aderito alla marcia dea psc l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori persone con Autismo), Azione Cattolica, i Focolarini,
Il Girasole, Lucky Friends e Luna Rossa. Gli uffici diocesani: Pastorale Familiare, Pastorale Giovanile e Ufficio per i Problemi Sociali, il Lavoro, la Giustizia e la Pace Il gruppo Scout AGESCI e l’UNITALSI.
La marcia non è solo un evento per gli addetti ai lavori, ma un invito aperto a ogni singolo cittadino, alle famiglie e ai giovani che desiderano manifestare il proprio impegno per una società più giusta e meno divisa. “Camminare insieme significa riconoscersi fratelli,” spiegano gli organizzatori. “In un momento storico così complesso, vogliamo che il nostro rumore sia quello dei passi che costruiscono ponti, non quello delle armi che distruggono il futuro.”