“Spedizione punitiva” in un locale a Rossano: arrestati due uomini
Fondamentali le immagini della videosorveglianza che hanno mostrato la violenza dell’attacc

CORIGLIANO ROSSANO La sera del 15 gennaio, la Polizia di Stato del Commissariato di Corigliano Rossano, Squadra Volante, nel corso dei servizi di controllo del territorio, su cui vi è la massima attenzione da parte del Questore della Provincia di Cosenza Antonio Borelli, nell’area urbana di Rossano, traeva in arresto nella flagranza del reato di lesioni aggravate, due soggetti di nazionalità straniera.
Il personale operante interveniva a seguito di chiamata al numero unico di emergenza 112 NUE, per un soggetto riverso a terra all’interno di un esercizio pubblico dello scalo in area urbana Rossano, a seguito di un’aggressione subita dalla vittima (connazionale degli aggressori), da parte di due individui.
Gli Agenti di Polizia, trovato il soggetto gravemente ferito al volto e alla testa, riverso a terra privo di sensi sul retro del bancone, con il capo sanguinante, dopo aver richiesto l’intervento di personale sanitario, che trasportava il malcapitato presso il presidio ospedaliero di Rossano, acquisivano dagli astanti le prima informazioni circa l’evento in questione.
Dalle dichiarazioni rese da persone informate sui fatti, nonché dalla visione delle immagini dei sistemi di video-sorveglianza posti all’interno del locale, si ricostruiva l’inaudita violenza perpetrata in danno della vittima, anche mediante l’utilizzo di bicchieri di vetro e con calci e pugni, quasi una spedizione punitiva insensata. Si forniva il soccorso necessario al malcapitato che veniva trasportato da personale del 118 in codice rosso presso il nosocomio cittadino. Intanto i poliziotti, senza soluzione di continuità, si mettevano alla ricerca dei presunti autori del fatto, che venivano intercettati poco dopo a poca distanza dal luogo dell’evento, con ancora in dosso gli indumenti notati dalle immagini visionate. Uno dei due soggetti, aveva sul proprio giubbotto un evidente macchia di sangue.
I due soggetti venivano tratti in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, tradotti presso la casa Circondariale di Castrovillari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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