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le indagini

Favorirono la latitanza di Luca Occhiuzzi, blitz nel Cosentino: 7 arresti – NOMI E VIDEO

L’uomo, rintracciato lo scorso febbraio, era ricercato per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. Lo avrebbero aiutato a nascondersi dalle forze dell’ordine

Pubblicato il: 21/01/2026 – 7:57
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Favorirono la latitanza di Luca Occhiuzzi, blitz nel Cosentino: 7 arresti – NOMI E VIDEO

COSENZA I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, supportati dal personale delle Squadre di Intervento Operativo del 12° Reggimento e del 14° Battaglione, dell’8° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, con cui è stata disposta la misura degli arresti domiciliari nei confronti di 7 indagati, gravemente indiziati della commissione del reato di favoreggiamento. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dall’ampia attività di indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza, al fine di rintracciare ed arrestare il latitante Luca Occhiuzzi alias “Bistecca”.
Gli arresti domiciliari sono stati disposti per Vincenzo Bevacqua, Agostino Iacovo, Alessandra Iorio, Giulia Marino, Francesco Occhiuzzi, Marco Piazza, Catia Tusa.

L’accusa di tentato omicidio

Occhiuzzi era ricercato dal 15 settembre 2022, data in cui si era sottratto alla esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere, a suo tempo adottata dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della medesima Direzione Distrettuale Antimafia, per il reato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso risalente al giugno del 2021, ai danni di un addetto al servizio di sicurezza di un locale notturno di Belvedere Marittimo, che si era opposto alla presunta condotta estorsiva, ipotizzata nei confronti dello stesso indagato in concorso con altri tre soggetti, consistente nella pretesa di consumare bevande senza corrispondere il relativo prezzo.

L’arresto del latitante

Le attività, sviluppatesi attraverso un’importante manovra investigativa, comprensiva di attività tecniche e di tipo tradizionale, ha consentito il rintraccio del latitante, avvenuto a Cetraro il 15 febbraio 2025, nonché l’individuazione, sul piano della gravità indiziaria (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), della rete di fiancheggiatori che gli ha garantito sostegno ed assistenza logistica. In particolare sono state censite le condotte degli indagati, tra cui due donne sentimentalmente legate ad Occhiuzzi, che, a vario titolo, hanno posto a disposizione del latitante l’immobile ove è stato rintracciato e arrestato il 15 febbraio 2025; gli hanno garantito la disponibilità di altro appartamento ove il medesimo aveva trascorso un precedente periodo di latitanza; gli hanno fornito assistenza materiale ed economica, procurandogli beni alimentari e somme di denaro; si sono occupati di veicolare per suo conto comunicazioni all’esterno. Al termine delle formalità di rito, gli indagati sono stati ristretti presso i rispettivi domicili a disposizione della procedente Autorità Giudiziaria.

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