«Dalla voce dei cittadini una richiesta chiara: servizi forti, diritti garantiti»
Il consigliere regionale Bruno sull’iniziativa per la sanità pubblica a Lamezia

LAMEZIA TERME Quando sono i cittadini a mobilitarsi, quando associazioni, comitati e realtà civiche scendono in campo per difendere il diritto alla salute, la politica ha il dovere di ascoltare e farsi carico di quella domanda». Con queste parole il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, esprime piena condivisione e sostegno all’iniziativa che prende il via oggi a Lamezia Terme, promossa da cittadini e associazioni per chiedere una sanità pubblica più forte, accessibile e vicina ai bisogni reali delle persone. Solo guardando alle ultime settimane, dopo Polistena, anche Lamezia sceglie di far sentire la propria voce per una sanità pubblica forte, efficace e capace di tutelare concretamente il diritto alla salute nel territorio. Un segnale chiaro, secondo Bruno, che testimonia un malessere diffuso ma anche una crescente consapevolezza civile. «Non siamo di fronte a proteste isolate – sottolinea – ma a una richiesta collettiva che attraversa territori diversi e che ha un filo conduttore comune: la difesa della sanità pubblica come presidio fondamentale di uguaglianza e coesione sociale». Il consigliere regionale ricorda come la sua battaglia in Consiglio regionale sia da tempo orientata in questa direzione. «Ho denunciato più volte, anche con atti formali, le carenze strutturali del sistema sanitario calabrese, la mancanza di servizi adeguati, le difficoltà che troppi cittadini incontrano nell’accesso alle cure. Liste d’attesa interminabili, strutture in affanno, territori scoperti: sono problemi reali che incidono sulla vita quotidiana delle persone e che non possono essere minimizzati». L’iniziativa di Lamezia, che si inserisce in un percorso di mobilitazione civica già avviato in altre realtà, punta anche sulla raccolta di firme come strumento di partecipazione democratica. «La raccolta firme – osserva Bruno – è il modo con cui i cittadini chiedono di essere ascoltati e di riportare al centro dell’agenda politica il diritto alla salute, che non può dipendere dal reddito, dal luogo in cui si vive o dalla possibilità di rivolgersi al privato». I cittadini chiedono trasparenza sui fondi destinati alla sanità lametina e sul loro utilizzo; un piano operativo pubblico e calendarizzato per il potenziamento dell’ospedale e dei servizi territoriali; priorità chiare e un sistema di monitoraggio pubblico degli interventi; un intervento urgente sulle liste d’attesa, oggi inaccettabili e spesso causa di mobilità sanitaria forzata; l’adeguamento e la piena valorizzazione del Consultorio Familiare; la piena attuazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); il rafforzamento immediato degli organici, in particolare nei servizi di emergenza–urgenza; un ruolo attivo del Comune di Lamezia Terme, anche attraverso la convocazione di un Consiglio comunale aperto sulla sanità. Per il consigliere Bruno, il messaggio che arriva da Lamezia è inequivocabile: «I cittadini chiedono una sanità pubblica forte, capace di garantire cure di qualità, prevenzione e servizi efficienti. Chiedono che la Regione investa con decisione sul rafforzamento del sistema pubblico e sulla tutela dei territori, a partire da quelli più fragili». Da qui l’impegno a proseguire la battaglia istituzionale. «Continuerò a portare queste istanze tra i banchi del Consiglio regionale – conclude – dando voce a chi oggi si mobilita pacificamente e con determinazione. La sanità non è un tema di parte: è una questione che riguarda la dignità delle persone e il futuro della Calabria».
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