Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 13:52
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

i danni del maltempo

Emergenza in Calabria, Sicilia e Sardegna: oggi il Cdm

La convocazione per le 15.30. Musumeci: «Impossibile ricostruire come era prima»

Pubblicato il: 26/01/2026 – 11:18
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Emergenza in Calabria, Sicilia e Sardegna: oggi il Cdm

ROMA Il Consiglio dei ministri è stato convocato alle ore 15.30 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno. Delibera del Consiglio dei ministri: Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a decorrere dal 18 gennaio 2026, nelle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna (Protezione civile e politiche del mare). 

Musumeci: «Non sarà possibile ricostruire come era prima»


«L’ho detto per Ischia, l’ho detto in Emilia-Romagna, l’ho detto per i campi Flegrei, lo dico anche in questa circostanza: non è più possibile ricostruire dov’era, com’era, almeno in alcune aree. La rete ferroviaria, per esempio della Sicilia Orientale o in parte della Calabria, lambiva la spiaggia, realizzata a due passi dal mare, il che significa che una forte mareggiata, con la quale dovremmo fare i conti perché è cambiato il clima, colpisce il sedime ferroviario e rimette a nudo il binario. Ecco perché, ho detto ieri in Calabria, che non è escluso che in alcune aree bisogna rivedere la pianificazione urbanistica, a patto che si tenga conto della pianificazione di Protezione Civile, lo dice il codice di protezione civile, ma finora non è stato mai fatto. Cioè, quando costruiamo, quando pianifichiamo, dobbiamo anche tenere conto della vulnerabilità di quell’area». Lo sostiene Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare, a 24 Mattino su Radio 24. «Non facciamo calcoli che possono essere assolutamente privi di attendibilità al momento – ha aggiunto Musumeci – il primo stanziamento è quello che si dà di solito per consentire ai Comuni ed agli Enti locali di far fronte alle spese di somma urgenza, per coprire le ordinanze che sono state adottate per il ripristino della viabilità, per il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali. Il vero calcolo si fa quando sarà completa la ricognizione dei danni, è chiaro che non è un problema di risorse perché il tema essenziale è quello della progettualità e quello dell’apertura dei cantieri. Purtroppo, in Italia come si sa, da questo punto di vista – a macchia di leopardo – non sempre siamo efficienti».

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x