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La decisione del Cdm

Prima l’emergenza poi la ricostruzione: dopo il ciclone Harry i primi 33 milioni alla Calabria – VIDEO

Stanziati in totale 100 milioni per le tre regioni colpite dal maltempo. I presidenti di Calabria, Sardegna e Sicilia nominati commissari

Pubblicato il: 26/01/2026 – 17:28
di Mariateresa Ripolo
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Prima l’emergenza poi la ricostruzione: dopo il ciclone Harry i primi 33 milioni alla Calabria – VIDEO

ROMA Deliberato lo stato di emergenza per Calabria, Sardegna e Sicilia, per le quali sono stati stanziati in totale 100 milioni di euro come prima tranche per gli interventi di somma urgenza. «Tutte le Regioni avranno la stessa somma. Nella fase emergenza il presidente della regione diventa commissario delegato dal governo e agisce in deroga rispetto ad alcune norme ordinarie e dispone delle risorse messe a disposizione». Sono i provvedimenti assunti dal Governo nel corso del Consiglio dei Ministri che si è svolto nel pomeriggio. Ad annunciali all’uscita da Palazzo Chigi, il ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci. 

nello musumeci

Le tre regioni sono state duramente colpite, nei giorni scorsi, dalla furia del ciclone Harry, che ha provocato ingenti danni dalle coste alle aree interne, a infrastrutture, abitazioni e attività commerciali. 
A Palazzo Chigi erano presenti i tre presidenti di Regione: Roberto Occhiuto per la Calabria, Renato Schifani per la Sicilia e Alessandra Todde per la Sardegna
Secondo quanto disposto in Cdm, inoltre, è prevista una puntuale ricognizione dei danni e una successiva copertura dei danni quando la stima sarà effettuata con precisione. Saranno diversi i ministeri coinvolti. Dopo una prima fase emergenziale, infatti, è prevista una vera e propria fase di ricostruzione.

Musumeci: «Basta superficialità. Le mareggiate torneranno»

«La stima approssimativa dei danni fatta dai presidenti delle tre Regioni è un miliardo e 241 milioni. Potrebbe essere suscettibile di aumento o come mi auguro in calo», ha spiegato Musumeci, che sul fenomeno dell’abusivismo ha detto: «È probabile che in alcune aree siano state danneggiate cubature non previste o abusive all’inizio e successivamente sanate. Ma è chiaro che questo è un compito che riguarda i sindaci innanzitutto e poi i presidenti di regione che in alcuni casi temo dovranno disciplinare la pianificazione urbanistica. Insomma, con questa mareggiata abbiamo imparato che tante cose fatte nel passato con leggerezza, con superficialità, non possono più essere tollerate né da questo governo né mi auguro da quelli che nel tempo arriveranno dopo», ha spiegato Musumeci, che ha poi aggiunto: «Abbiamo confidato nell’accelerazione delle procedure per quanto riguarda per esempio il rifacimento delle spiagge, alcune sono del tutto scomparse, le ho viste con i miei occhi». «Immaginiamo – ha aggiunto – un incontro nei prossimi giorni anche con Anas e Ferrovie – ha spiegato – occorrerà rivedere anche la collocazione del sedime ferroviario e stradale. Le mareggiate torneranno, non possiamo immaginare che un treno, un sedime ferroviario possa essere a 5 metri dal mare, non possiamo più farlo, almeno in molte parti».

Le dichiarazioni di Occhiuto:

Alla Calabria i primi 33 milioni di euro

«Le risorse – ha spiegato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – saranno ripartite tra le Regioni, con una quota pari a 33 milioni di euro per ciascun territorio, limitatamente agli interventi immediati necessari a fronteggiare i danni più urgenti. Successivamente sarà avviata una ricognizione puntuale dei danni, sulla base della quale il Governo adotterà un provvedimento ministeriale per la copertura economica degli interventi di ricostruzione. Un’azione che richiederà il coinvolgimento di più ministeri, data l’ampiezza e la complessità delle criticità emerse». «Tra le misure allo studio – ha aggiunto il governatore calabrese – figura anche la possibilità di sospendere i mutui per i Comuni maggiormente colpiti dalle intense mareggiate dei giorni scorsi, al fine di alleviare la pressione finanziaria sugli enti locali». Per quanto riguarda la Calabria, la Regione ha effettuato una prima stima di massima dei danni, che si aggira intorno ai 300 milioni di euro. «Una valutazione ancora provvisoria, in attesa delle verifiche dettagliate che i Comuni stanno conducendo, così come avviene nelle altre Regioni interessate». L’obiettivo è duplice: «Ricostruire ciò che il mare ha distrutto e garantire risorse adeguate per interventi strutturali di mitigazione del rischio. In diverse aree costiere, infatti, tratti di spiaggia un tempo larghi anche cento metri sono ormai scomparsi, rendendo il territorio estremamente vulnerabile. In questo contesto, anche mareggiate di intensità inferiore rispetto a quelle recenti potrebbero provocare nuovi e gravi danni. Da qui la richiesta che l’ordinanza di Protezione civile preveda deroghe specifiche per consentire interventi di difesa costiera e ripascimento, indispensabili per ridurre il rischio futuro». (m.ripolo@corrierecal.it)

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