Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 9:41
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

sanità in crisi

Serra resta senza anestesista, i cittadini protestano di fronte l’ospedale – VIDEO

Il Comitato San Bruno ha montato una tenda e annunciato un sit in permanente. Pronto un esposto in Procura: «Ora passiamo ai fatti»

Pubblicato il: 27/01/2026 – 7:54
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Serra resta senza anestesista, i cittadini protestano di fronte l’ospedale – VIDEO

SERRA SAN BRUNO «Il tempo delle parole è finito, ora passiamo ai fatti». Il Comitato San Bruno annuncia battaglia dopo la notizia, giunta nei giorni scorsi, che l’unico anestesista presente all’ospedale di Serra San Bruno lascerà il presidio sanitario per andare in pensione. Un disservizio che si aggiunge ad una situazione già critica, con la carenza di anestesisti che sta creando enormi problemi in tutta la provincia. Vani finora i tentativi dell’Asp di reclutare con diverse strade il personale mancante. «Oggi l’ospedale San Bruno è ufficialmente privo di un anestesista. Questo non è un disservizio: è un attentato alla salute di tutto il territorio delle Serre» afferma duramente il Comitato, che ha deciso – come prima mossa – di organizzare un presidio permanente di fronte il nosocomio serrese. Ieri sera, nonostante il freddo, un gruppo di volontari ha montato una tenda e iniziato la protesta che continuerà anche con un esposto in Procura. «Senza anestesista il Pronto Soccorso è monco, le emergenze non possono essere gestite e la vita di ognuno di noi è appesa a un filo. Se entro le prossime ore non avremo notizie non resteremo a guardare mentre decidono a tavolino di chiudere il nostro ospedale per “inerzia burocratica”».

Esposto in Procura e sit-in

Il Comitato presenterà, dunque, un esposto in Procura, sulla scia di quelli già presentati insieme alle altre associazioni per l’ospedale di Tropea e per lo Jazzolino. I volontari chiederanno «di accertare le responsabilità per Interruzione di Pubblico Servizio e Omissione di atti d’ufficio. Chi ha negato la proroga all’unico medico disponibile o non ha trovato un sostituto deve risponderne legalmente». Intanto ieri sera è iniziata anche la protesta con tanto di tenda di fronte l’ospedale: «Non ce ne andremo finché non vedremo un medico anestesista varcare quella soglia in servizio. Portate una sedia, portate la vostra rabbia, ma soprattutto portate la vostra presenza. Facciamo arrivare il grido delle Serre fino a Catanzaro e a Roma». (ma.ru.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x