Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 8:29
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

connettere il futuro

Dieci anni per completare l’Av, quattro ore per collegare Roma a Reggio Calabria

Novità sui cantieri della galleria Santomarco e per il collegamento tra Romagnano e Praia a Mare

Pubblicato il: 29/01/2026 – 6:45
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Dieci anni per completare l’Av, quattro ore per collegare Roma a Reggio Calabria

COSENZA Il Mezzogiorno continua a presentare un marcato divario infrastrutturale rispetto al Centro-Nord. Lo sottolinea il rapporto Svimez 2025 “L’economia e la società del Mezzogiorno”, presentato – nei giorni scorsi – alla Domus Ars di Napoli. «Anche gli indici di accessibilità alle infrastrutture esistenti – si legge – mostrano come, a fronte di valori medi superiori nelle regioni settentrionali per strade e ferrovie, le regioni meridionali si fermano spesso intorno o al di sotto, con punte molto basse nelle aree interne e insulari. Le differenze si accentuano poi nel caso delle infrastrutture ferroviarie ad alta velocità». Sul punto è intervenuto anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, definendo la Napoli-Bari e la SalernoReggio Calabria «due grandi assi ferroviari per superare il gap infrastrutturale che abbiamo nel Sud e possono connettere i territori che oggi cooperando e collaborando possono crescere economicamente ancora di più rispetto a quando sta avvenendo adesso».

Quattro ore per collegare Roma a Reggio Calabria

Dieci anni per completare l’Av Salerno-Reggio Calabria e quattro ore per collegare le due città. Sono questi in estrema sintesi gli obiettivi annunciati da Ferrovie dello Stato. Lo dice chiaramente Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di Fs a margine del convegno “Connettere il futuro” quando – nel suo intervento – si sofferma sull’opportunità di «rendere possibile il collegamento tra Roma e Reggio Calabria nello stesso tempo con cui l’Alta velocità collega Torino-Roma, grosso modo 4 ore e mezza circa». Per quanto riguarda i tempi, Donnarumma chiarisce che «la realizzazione di tutti i vari lotti e i vari tratti si svilupperà nei prossimi 10 anni. Nel piano industriale in atto (’25-’29), dei 100 miliardi di investimenti, circa 10 sono destinati a queste attività».
Sul tema è intervenuto anche il commissario straordinario per il potenziamento dell’Alta Velocità Lucio Menta, «diversi lotti sono già in fase di realizzazione»: la galleria Santomarco è in corso la progettazione esecutiva ed entro giugno «verranno avviate le attività propedeutiche all’apertura dei cantieri», mentre per il collegamento tra Romagnano e Praia a Mare «l’iter organizzativo è in fase di conclusione». Inoltre, sono previsti nuovi tracciati da Praia fino alla connessione con il Ponte sullo Stretto. L’obiettivo finale, ha aggiunto, è ridurre i tempi di percorrenza a poco meno di quattro ore. «Rispetto alle circa cinque ore attuali si tratta di una riduzione significativa – conclude il commissario -. Parliamo di vera alta velocità, con punte fino a 300 chilometri orari. Tuttavia, considerando l’estensione complessiva di circa 700 chilometri e la presenza di numerose fermate intermedie, i tempi di viaggio dipenderanno anche dalle scelte dell’impresa ferroviaria in merito ai punti di fermata lungo la tratta».
«Un chilometro di ferrovia in Italia – ha detto il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi in videocollegamento – costa molto di più che in altri paesi. Geograficamente e geologicamente l’Italia è molto più complessa della Francia o della Germania. E anche le regole che ci diamo, ad esempio quella di non interrompere il servizio durante l’adeguamento delle linee, sono diverse da quelle degli altri paesi». (f.b.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x