Salvini a Melito Porto Salvo: «Scenario disastroso, servono risposte rapide». E ribadisce: «Nessun euro tolto agli investimenti» – VIDEO
Sopralluogo del ministro e vicepremier. Priorità al rientro delle famiglie e alla messa in sicurezza del territorio

MELITO PORTO SALVO «Lo stato che ho visto è uno stato veramente disastroso. Impressionante. Stavo seguendo la situazione da giorni e notti dal Ministero, con i tecnici delle Ferrovie e di Anas, ma tenevo particolarmente a essere qui, con i sindaci, con gli imprenditori e con i tecnici, per toccare con mano la situazione». A dirlo è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dopo il sopralluogo a Melito Porto Salvo e nella zona del basso Jonio reggino colpita dal ciclone “Harry”. Qui il ministro ha incontrato cittadini, operatori del settore e il sindaco Tito Nastasi.
«Risorse garantite, ma va tagliata la burocrazia»
«In Consiglio dei Ministri sono stati stanziati i primi 100 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza. Però qui tutti mi chiedono – ed è giusto – di tagliare la burocrazia. Al di là dei soldi, che ci saranno, preciso che non verranno tolti a nessun altro investimento già programmato in Calabria e in Sicilia. Sarebbe, oltre al danno, la beffa togliere risorse ai calabresi e ai siciliani per il ponte, per le strade e per le ferrovie, per riparare i danni del maltempo». Per Salvini «i soldi si trovano extra e un Paese come l’Italia li trova. Il problema vero è ridurre i tempi della burocrazia per poterli utilizzare e spenderli in fretta: protezione dei lidi, frangiflutti, ampliamento delle spiagge, ma anche interventi a monte, perché i danni non sono solo a mare». Serve infatti ripulire i torrenti e, per questo, «occorrono norme speciali per il Commissario, con deroghe a normative vecchie. Se in alcuni lidi la spiaggia non esiste più, è chiaro che quei lidi vanno spostati. Conto di tornare qui con i lavori già avviati». «Mi è stato chiesto se qualcuno abbia proposto di spostare risorse già destinate ad altri interventi: no», ha ribadito il ministro. «E non mancherà un euro per sistemare i danni, che saranno quantificati con precisione ma non saranno inferiori al miliardo di euro».
«Emergenza, ricostruzione e ripartenza»
«Nel decreto Pnrr abbiamo aggiunto un miliardo di euro per il tema dell’acqua: dispersione idrica, dissesto, fognature e acquedotti. È una risorsa che prima non c’era». Sul fronte delle infrastrutture, «tra Anas e Ferrovie dello Stato sono già stati stanziati oltre 90 milioni di euro» e, durante il sorvolo in elicottero, Salvini ha visto «ruspe e operai già al lavoro sia in Sicilia sia in Calabria». I primi 100 milioni sono già operativi e i sindaci stanno intervenendo per le emergenze: «a Bova Marina alcune persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Sono state sistemate fogne, acqua, luce e gas e già alcune famiglie sono rientrate. La priorità è riportare tutti a casa». «Grazie alla Protezione civile e alla rapidità dei soccorsi non contiamo vittime», ha rimarcato il leader leghista. «Ora dobbiamo concentrarci sull’emergenza e sulla ripartenza. Le risposte che i sindaci chiedono riguardano questa fase: ricostruzione e rilancio, anche per consentire alle attività produttive di ripartire. È fondamentale garantire deroghe per superare regolamenti vecchi che oggi impediscono di intervenire. La politica verrà dopo. Oggi il lavoro è un altro». (redazione@corrierecal.it)
L’intervista:
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