Sicurezza, in un decreto legge le misure più urgenti
La richiesta arrivata dalla premier è quella di dare subito un segnale

ROMA L’orientamento del governo è di inserire in un decreto legge le misure considerate più ‘urgenti’ sul tema della sicurezza, dal fermo preventivo di “persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento” di una manifestazione al potenziamento del divieto di accesso ai centri urbani; dal rafforzamento delle forze di polizia alla non iscrizione nel registro degli indagati degli agenti che agiscono per legittima difesa. Ma le norme dovranno passare il vaglio del Colle, da qui il lavoro certosino in corso nell’esecutivo. La richiesta che sarebbe arrivata anche dalla premier Giorgia Meloni è quella di dare subito un segnale per fermare le violenze nelle manifestazioni ma con misure a prova di ‘costituzionalità’. E’ la ricostruzione di Agi. Nel provvedimento d’urgenza dovrebbero rientrare le misure ‘anti-coltelli’ e quelle per la prevenzione della violenza giovanile, ma nell’esecutivo c’è chi spinge affinché ci sia una approvazione rapida anche per le altre, come il fermo preventivo e le tutele per le forze dell’ordine. La consapevolezza, ragiona una fonte di maggioranza, è che il Colle si muoverà secondo i principi e ‘paletti’ della Costituzione.