Economia e legalità: fare rete per costruire il futuro della Calabria con i giovani
A Catanzaro la conferenza “Educazione finanziaria e legalità” organizzata da Bcc della Calabria Ulteriore con il sindacato Fsp della Polizia e l’Us Catanzaro 1929

CATANZARO Promuovere tra i giovani, attraverso la conoscenza e la consapevolezza economica, il valore della legalità e del rispetto delle regole nella vita quotidiana. E’ stato questo l’obiettivo della conferenza “Educazione finanziaria e legalità” al Teatro Politeama di Catanzaro. A organizzarlo la Bcc della Calabria Ulteriore insieme al sindacato Fsp della Polizia di Stato e alla società di calcio Us Catanzaro 1929.
Gli interventi
Diversi gli interventi all’incontro, che ha visto la partecipazione di oltre 500 studenti. Gregorio Ferrari, presidente Bcc della Calabria Ulteriore, ha spiegato che questo incontro «rappresenta l’evento conclusivo, e direi anche il momento più significativo, del percorso di educazione finanziaria che la Banca di Credito Cooperativo della Calabria Ulteriore porta avanti ogni anno guardando soprattutto ai ragazzi e ai giovani, con l’obiettivo di formarli e accompagnarli verso un uso consapevole del proprio budget e del risparmio. Per l’evento finale abbiamo scelto un approccio multidisciplinare, affiancando all’educazione finanziaria i temi della legalità e dello sport, perché profondamente connessi tra loro e particolarmente efficaci se affrontati in modo integrato». Per Marco De Lerma, direttore di Bcc di Calabria Ulteriore, «il coinvolgimento delle istituzioni, che hanno scelto di dialogare direttamente con i giovani, è un elemento essenziale per avvicinarli sempre di più a un modello di economia civile, che sarà il futuro di domani. Utilizzare un linguaggio più diretto, fresco e contemporaneo è fondamentale per rendere questi argomenti davvero accessibili e significativi per le nuove generazioni». Il questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, ha osservato che «investire nella formazione dei giovani e rappresenta una scelta strategica per il futuro del Paese e per la tutela dell’ordine pubblico ed economico. Questi ragazzi saranno la linfa vitale della società e la futura classe dirigente; per questo è fondamentale che comprendano come operano i sistemi criminali complessi, capaci di sfruttare vuoti normativi, l’evoluzione tecnologica, le criptovalute e canali di trasferimento di denaro fuori dai mercati controllati, alterando l’economia reale e la libera concorrenza. Rendere i giovani consapevoli significa evitare che diventino soggetti inconsapevoli o strumenti delle organizzazioni illecite».

Un contributo al confronto è arrivato poi dal prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa: «Viviamo in una terra complessa e difficile, ma non è soltanto una terra segnata dalla criminalità organizzata: esistono molte potenzialità che devono essere valorizzate e fatte emergere. In questo contesto, legalità ed educazione finanziaria diventano temi fondamentali. Proprio per questo è stato recentemente sottoscritto in Prefettura il primo protocollo contro l’usura e le estorsioni, nato dalla consapevolezza che le denunce sono ancora troppo poche. È necessario rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato e negli strumenti normativi disponibili. Di fronte ai giovani, il messaggio è chiaro: fare squadra, fare rete, come dimostra il coinvolgimento di oltre 30 enti pubblici e del privato sociale. Solo lavorando insieme è possibile costruire un futuro migliore anche in un territorio complesso come il nostro». Per Franco Maccari, vicepresidente nazionale Fsp Polizia di Stato, «secondo alcune statistiche solo il 20% degli italiani, di tutte le età, possiede una conoscenza adeguata dei rischi del mercato finanziario; una percentuale che diventa ancora più preoccupante quando si parla di giovani. Oggi il mondo evolve rapidamente ed è sempre più legato alla finanza e al web, per questo è fondamentale avviare un confronto a tutto tondo che coinvolga ragazzi, esperti del settore e responsabili della sicurezza». Infine, il dg dell’Us Catanzaro, Paolo Morganti, si è soffermato sulle declinazioni del tema nel mondo del calcio e dello sport: «Le società di calcio svolgono un ruolo centrale, rappresentando il primo livello di supporto per i ragazzi, insieme all’Associazione Italiana Calciatori e alle famiglie. L’Us Catanzaro, da sempre punto di riferimento per la città e per intere generazioni, ribadisce attraverso iniziative come queste l’importanza del legame con il territorio, promuovendo valori educativi e lo spirito sportivo». A portare i saluti istituzionali all’incontro, moderato dalla giornalista Patrizia Canino, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha ribadito l’importanza di incontri come questo per la formazione dei giovani, e l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, che ha ricordato i provvedimenti messi in campo dalla Regione come i protocolli con le forze dell’ordine, a partire dalla Guardia di Finanza. (c. a.)
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