Narcotraffico a Isola Capo Rizzuto: una condanna annullata (con rinvio) e una definitiva – NOMI
Si tratta del troncone ordinario del processo. La decisione è della Cassazione. Il 31 marzo tocca all’abbreviato

LAMEZIA TERME Sarà necessario un nuovo giudizio in Appello per Antonio Astorino (assistito dagli avvocati Alessandro Diddi, Michele D’Agostino e Giuseppe Gervasi), imputato nel processo “Golgota” per quanto riguarda il troncone ordinario. La decisione è della Corte di Cassazione (terza sezione penale) che ha accolto il ricorso dell’imputato, annullando la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Crotone, aveva ridotto la pena da anni 28 ad anni 21 di reclusione. Confermata, invece, la condanna – che diventa quindi definitiva – per Antonio Scerbo (assistito dall’avvocato Tiziano Saporito) a sei anni.
Golgota
Astorino, in particolare, è accusato di essere il «promotore e organizzatore di una articolata associazione dedita al traffico di stupefacenti» che sarebbe emersa proprio dall’inchiesta della Dda di Catanzaro, costola di altre due importanti indagini sulla criminalità organizzata a Isola Capo Rizzuto: “Jonny” e “Tisifone”. Al centro delle indagini, condotte dalla Polizia, gli esponenti della cosca di ‘ndrangheta Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto ma anche quelli della famiglia Mannolo, appartenenti al ceppo dei “pecorari” attivi, in particolare, nel territorio di San Leonardo di Cutro. L’inchiesta – coordinata dai sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio e Paolo Sirleo – ha unito le risultanze investigative di due distinti filoni che poi, nel corso del tempo, si sono intrecciati consentendo di far luce su un ampio spaccato criminale del territorio della provincia crotonese.
Il processo abbreviato
Sono invece 42 gli imputati nel troncone abbreviato del processo “Golgota” che attendono la decisione dopo la camera di consiglio prevista per il prossimo 31 marzo 2026. Si tratta di:
- Arena Salvatore
- Astorino Carmine
- Cappa Salvatore
- Carpino Valerio
- Ferrini Gerolamo
- Gaetano Caterina
- Geraldi Giuseppe
- Giardino Alessandro
- Giardino Alfonsina
- Greco Giovanni
- Gualtieri Raffaele
- Iannone Mirko
- Loscavo Danilo
- Macchione Giuseppe
- Macrillò Fiore
- Macrillò Francesco
- Mancuso Giuseppe
- Manfredi Antonio
- Mannolo Fabio
- Mannolo Giuliano
- Mannolo Ivan
- Mannolo Rocco
- Marchio Rocco
- Martino Salvatore
- Mirieli Lucia
- Nicastro Angela
- Nicoscia Antonio
- Pacenza Giacomo
- Papaleo Santo Claudio
- Passalacqua Leonardo
- Procopio Fabio
- Riillo Domenico
- Riillo Francesco
- Ribecco Emanuel
- Scarpino Mirko
- Scerbo Ida Maria
- Sestito Antonio
- Tarasi Martino
- Timpa Giuseppe
- Vasapollo Antonio
- Vittimberga Santo
- Zedda Marco Ignazio.
Gli avvocati
Del collegio difensivo fanno parte, tra gli altri, gli avvocati: Badolato Cesare; Caiazza Gian Domenico; Carvelli Rossella; Cicino Vincenzo; Contestabile Guido; D’Ascola Vincenzo Nico; Facente Marilena; Falcone Luigi; Fonte Giuseppe; Gambardella Francesco; Gervasi Giuseppe; Giardina Ninni; Iannone Salvatore; Iaria Giacomo; Lepera Pasquale; Mancuso Pietro; Rosa Riccardo; Rossi Salvatore; Rotundo Sergio; Russano Gianni; Sacco Valentino Antonio; Salviati Fabrizio; Saporito Tiziano; Truncè Romualdo; Vianello Accorretti Valerio; Villirilli Luigi; Viscomi Gregorio e Sorgiovanni Vincenzo. (g.curcio@corrierecal.it)
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