Bit, Cosentino: «La Calabria deve essere vissuta e raccontata tutto l’anno»
Il direttore generale del Dipartimento Turismo a Milano. Sul futuro, «punteremo molto sulla promozione del patrimonio naturalistico»

COSENZA Per troppo tempo la Calabria è stata vittima di una narrazione ingiusta, schiacciata sotto il peso di stereotipi e pregiudizi. Una terra descritta soltanto attraverso le lenti dell’arretratezza, della criminalità e del fatalismo, quasi condannata a non avere un futuro diverso da quello che altri le avevano cucito addosso. Ma la Calabria è molto di più: è storia, cultura, innovazione, è passione e resilienza, è il cuore
pulsante del Mediterraneo. «Utilizzo un termine antipatico, è un territorio facile da vendere per la sua straordinaria bellezza. Quest’anno abbiamo pensato fosse decisivo raccontare quello chi siamo, oltre a ciò che abbiamo», racconta al Corriere della Calabria Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria. In sinergia con l’assessore al turismo, Giovanni Calabrese, quest’anno alla Bit – la Fiera Internazionale del Turismo – la Calabria si presenta con tante novità: dallo stand, al claim dedicato alla destagionalizzazione ed al racconto.
Senso di appartenenza
C’è una Calabria che aspetta solo di mostrare i suoi tesori unici, le sue usanze, le sue tradizioni millenarie e la calorosa accoglienza di una terra che sa emozionare e «i calabresi devono (ri)scoprire quel senso di appartenenza, soprattutto chi fa impresa, chi è attore protagonista del settore turistico». Lo stand di Calabria Straordinaria ospita anche numerosi comuni. «In passato erano molti più le aziende, le imprese che partecipavano. Dobbiamo fare in modo che il territorio si senta protagonista, la Bit dura tre giorni ma eventi come la Borsa del Turismo a Rho Fiera Milano devono lasciare un segno tutto l’anno. La Calabria deve essere vissuta, raccontata, migliorata tutto l’anno».
Quattro stagioni, un’offerta integrata
Una regione da vivere tutto l’anno. «Siamo famosi nel mondo per le nostre coste, i nostri mari, ma abbiamo una ricchezza spesso poco conosciuta e riguarda lo straordinario patrimonio naturalistico che -nei prossimi mesi – sarà ancora più valorizzato e promosso attraverso alcuni progetto legati a “Calabria Straordinaria”». «Ecco perché, nell’edizione 2026 di Bit, abbiamo pensato all’interno del nostro stand di offrire uno spazio in grado di dar voce alla Calabria con una room radiotelevisiva. La Calabria si vive, si vede, e si ascolta». (redazione@corrierecal.it)
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