Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 21:37
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Milleproroghe

Medici 72enni in corsia, approvato emendamento Cannizzaro. «Tamponiamo un’emorragia»

L’obiettivo dichiarato è garantire continuità assistenziale nei presìdi ospedalieri calabresi

Pubblicato il: 16/02/2026 – 21:37
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Medici 72enni in corsia, approvato emendamento Cannizzaro. «Tamponiamo un’emorragia»

La Camera dei Deputati ha approvato, con riformulazione del Governo, l’emendamento al Decreto Milleproroghe presentato dal deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro che consente, su base volontaria, il trattenimento in servizio dei medici ospedalieri fino ai 72 anni per tutto il 2026. La norma proroga inoltre la possibilità di richiamare in servizio, con contratti temporanei e sempre su richiesta degli interessati, i dirigenti medici già in pensione che non abbiano ancora compiuto 72 anni, non oltre il 31 dicembre 2026. A darne notizia è lo stesso Cannizzaro, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, che rivendica l’impegno assunto lo scorso 7 gennaio davanti allo spoke di Polistena. «Avevamo promesso di trovare una soluzione per evitare che molti ospedali andassero in difficoltà e che alcuni reparti chiudessero, a Polistena come a Locri e in altre realtà della Calabria e d’Italia», afferma il parlamentare.
Secondo Cannizzaro, il provvedimento rappresenta una risposta concreta alle criticità del sistema sanitario, in particolare nelle aree più fragili. «Tamponiamo un’emorragia e diamo una risposta rapida ai territori, alle aziende ospedaliere e soprattutto ai cittadini», aggiunge. Il deputato azzurro ringrazia il collega Giovanni Arruzzolo, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e i consiglieri Giacomo Crinò e Domenico Giannetta per il lavoro condiviso con amministratori e sindaci dell’area metropolitana reggina. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità assistenziale nei presìdi ospedalieri calabresi, scongiurando il rischio di chiusura di reparti in una fase già segnata da carenze di organico.

Argomenti
Categorie collegate

x

x