È di un uomo il corpo recuperato a Tropea: si ipotizza un naufragio al largo del Tirreno
Sul posto la Polizia e la Guardia Costiera di Tropea. Del cadavere è stata recuperata solo una parte. Negli ultimi giorni il mare ha restituito altri corpi senza vita sulla fascia tirrenica

TROPEA È di un uomo il corpo ritrovato questa mattina sulla spiaggia Le Roccette di Tropea. Il cadavere è stato avvistato questa mattina da un gruppo di studenti che hanno subito avvertito le autorità locali. Sul posto si sono recati il 118, la Polizia, la Guardia Costiera di Tropea e la Polizia Locale. Il corpo, che inizialmente si pensava potesse essere di una donna, è in realtà di un uomo, come rilevato dal medico legale recatosi sul posto nel pomeriggio. I primi rilievi sono stati coordinati dal pm di turno Adriano Giorgio Rispoli, arrivato dopo che il cadavere – inizialmente spiaggiato e poi trascinato nuovamente in acqua dalle onde – è stato recuperato dal comandante della Guardia Costiera di Tropea Giuseppe Durante, nonostante il mare agitato rendesse difficile l’attività di recupero. Proprio a causa della forza delle onde, sulla spiaggia è arrivata solo una parte del cadavere, fortemente decomposto a causa della permanenza in acqua, mentre l’altra non è stato possibile recuperarla. Secondo quanto appreso, le condizioni del cadavere fanno presupporre che l’uomo sia stato in acqua per molto tempo e, probabilmente, riemerso e arrivato a riva per il mare fortemente agitato in questi giorni a causa del maltempo. Il corpo, finiti i rilievi, sarà ora trasferito presso la camera mortuaria di Vibo. L’ipotesi è che una barca di migranti possa essere naufragata al largo del Tirreno o che si tratti di corpi liberato, dati gli altri ritrovamenti effettuati tra Amantea e Paola: in totale, al momento, sono 4 i corpi restituiti dal mare.(redazione@corrierecal.it)


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