“Catanzaro Servizi”, finalmente un po’ di luce nel tunnel della crisi. Via libera al piano di risanamento
Il tribunale dice sì alle misure protettive per salvare la municipalizzata e circa 120 posti di lavoro. Ma tra 60 giorni ci sarà la prima verifica

CATANZARO Un sospiro di sollevo, soprattutto per il futuro di circa 120 lavoratori a rischio. Il Tribunale ha dato via libera al piano di risanamento della municipalizzata “Catanzaro Servizi”, in stato di crisi da diversi mesi, validando le misure protettive rispetto alle azioni dei creditori: tra 60 giorni tuttavia ci sarà una verifica sui concreti passi avanti del piano e sulla concreta attuazione delle misure. La decisione, nei fatti, rende operativo il piano industriale approvato nelle settimane scorse dal Consiglio comunale. In particolare, il piano industriale contenuto varato dall’aula rossa di Palazzo De Nobili – a larga maggioranza, con il “no” solo di Azione – prevede l’affidamento di servizi di assistenza tecnica e supporto specialistico ai Rup in house providing alla Catanzaro Servizi S.p.A.; l’affidamento in house providing alla stessa società del servizio di gestione delle lampade votive, del servizio di manutenzione, gestione e implementazione del verde urbano e del servizio di manutenzione del piano viabile e delle pertinenze stradali”. Il punto focale è la sostenibilità economica della “Catanzaro Servizi”, che a quanto risulta deve fare i conti con un debito complessivo di circa 4 milioni e mezzo di euro, frutto di una “mala gestione” almeno decennale (ulteriormente e pesantemente aggravata però nella penultima fase anche da opache operazioni di finanza “creativa”). L’obiettivo dell’amministrazione Fiorita con il piano industriale redatto dall’”eroico” amministratore Tonino De Marco, arrivato (a gratis…) al capezzale di una municipalizzata con il fiato cortissimo, è costruire un percorso di risanamento decennale capace di generare utili per almeno 3 milioni e mezzo di euro, pari a circa 350mila euro l’anno. Le stime attuali indicano che dai servizi già affidati potrebbe derivare un utile annuo di circa 200mila euro; con il previsto transito di una decina di lavoratori alla Sorical e con l’eventuale attivazione degli altri servizi, quelli aggiuntivi indicati all’ordine del giorno, il piano potrebbe essere pienamente sostenibile (condizionale d’obbligo). Traguardato il delicato “snodo” del Consiglio comunale, c’era da attendere solo la decisione del Tribunale sul piano di risanamento con tanto di misure protettive della “Servizi”, decisione che finalmente è arrivata con un via libera – sa piure “condizionato” – che è una iniezione di fiducia per i lavoratori e le loro famiglie. (c. a.)
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