Provinciali a Cosenza, Franz Caruso: «Il voto dei sindaci non si compra»
Il centrosinistra si compatta attorno al sindaco di Cosenza. Gli interventi di Sandro Principe e Flavio Stasi: «Sostegno convinto»

COSENZA «Il voto dei Sindaci non si compra». Lo ha affermato con determinazione Franz Caruso nel corso dell’incontro svoltosi questa mattina presso la Sala Nove del Palazzo della Provincia di Cosenza, alla presenza dei Primi Cittadini e degli amministratori locali che lo sostengono nella competizione elettorale per la Presidenza e il rinnovo del Consiglio Provinciale. «La sfida che abbiamo davanti – ha dichiarato Franz Caruso – è contro un centrodestra che non propone idee né progetti di sviluppo per i nostri territori, ma che dimostra una straordinaria capacità di ricompattarsi nella gestione del potere. Un potere che oggi agisce dietro le quinte, tentando di insinuarsi nei Comuni per condizionare il voto. Diciamolo con chiarezza: il voto dei Sindaci non si compra. E non si compra neppure quello dei consiglieri comunali». Il candidato alla Presidenza ha sottolineato come la scelta che attende gli amministratori non debba essere condizionata da sponsor politici o da promesse, ma fondata su un progetto politico e amministrativo chiaro e credibile. «Siamo di fronte a due candidature – ha aggiunto- rispettabili. Ma c’è chi rappresenta una posizione politica autonoma e chi, invece, una posizione mediata. Il mio confronto non è con FaraGallo, il candidato formale, ma con Gallo, l’assessore regionale Gianluca Gallo, che sta intervenendo nelle amministrazioni comunali facendo leva su ciò che è stato concesso e su ciò che potrebbe essere concesso in futuro». Franz Caruso ha, quindi, rivendicato con forza la dignità e l’autonomia dei Sindaci: «Noi veniamo eletti da una maggioranza, ma poi rappresentiamo l’intera comunità. Le campagne elettorali si fanno chiedendo consenso sulla base di programmi e visioni, non di promesse o pressioni. In questa battaglia difendo la libertà e la dignità di tutti gli amministratori locali. Non pieghiamoci al potere regionale e a chi intende condizionare la vita democratica delle istituzioni».

Nel suo intervento, Franz Caruso ha inoltre ribadito l’importanza dell’Ente Provincia, che «deve ritornare a un sistema istituzionale ed elettorale che gli consenta di riappropriarsi del ruolo e delle funzioni del passato, tornando a essere un ente di prossimità al servizio dei Comuni». Ha quindi ricordato la propria esperienza di assessore allo Sport e allo Spettacolo nella Giunta provinciale guidata dal compianto Presidente Totò Acri, evidenziando «la distanza della Regione dai territori, spesso percepita come un ente di gestione e di potere che esercita una capacità persuasiva e pervasiva non sempre coerente con i valori di democrazia, partecipazione e libertà, storicamente difesi dal centrosinistra». Non sono mancate le repliche alle dichiarazioni provenienti dal centrodestra. Rivolgendosi a Francesco Cannizzaro, Franz Caruso ha dichiarato: «Non accettiamo lezioni da chi non conosce a fondo il nostro territorio e i problemi che stiamo affrontando. Nel Comune capoluogo e nella Provincia di Cosenza abbiamo ereditato debiti e situazioni di dissesto lasciate da precedenti amministrazioni di centrodestra. Abbiamo avviato un percorso di risanamento al Comune di Cosenza e siamo pronti a farlo anche alla Provincia. Per cui Cannizzaro quando viene nei nostri territori viene a prendere lezi9oni, non ad impartirne». In conclusione, Franz Caruso ha richiamato il senso di responsabilità collettiva della coalizione: «Sento sulle mie spalle il peso di una battaglia che dobbiamo vincere insieme, non per affermare una bandiera di parte, ma per rilanciare un’idea di buon governo delle istituzioni. Un’idea che il centrosinistra ha storicamente praticato e realizzato. Partiamo da Cosenza e dalla nostra provincia, dove abbiamo già dimostrato di poter battere la destra nelle competizioni amministrative, europee e regionali. Lo faremo ancora alle prossime provinciali, con il contributo di Sindaci e amministratori, al di là delle appartenenze, uniti dalla volontà di difendere l’autonomia e la dignità delle istituzioni locali e, soprattutto, per promuovere complessivamente la crescita e lo sviluppo dei nostri territori».




Gli interventi di Sandro Principe e Flavio Stasi
I sindaci di Rende e Corigliano-Rossano, Sandro principe e Flavio Stasi sono intervenuti pubblicamente per ribadire il loro convinto sostegno alla candidatura di Franz Caruso alla guida dell’ente provinciale.
Sandro Principe, ha richiamato la necessità di una riflessione politica seria e approfondita in vista degli ultimi giorni di campagna elettorale. «Pur essendoci ancora sette giorni di campagna elettorale – ha affermato – dobbiamo fare un ragionamento politico. In questo Paese, e in modo particolare in Calabria, l’analisi politica sembra non esistere più. È una verità che non possiamo nascondere. Noi vinceremo questa battaglia perché ci sono tutte le condizioni per farlo, ma dobbiamo affrontare politicamente questa settimana decisiva».
Il sindaco di Rende ha poi affrontato il tema della riforma delle Province, definendo “penoso” l’attuale assetto del decentramento amministrativo italiano. «Le Regioni, invece di avvicinare i cittadini alle istituzioni, li hanno allontanati. Sono diventate piccoli Stati centralisti. La Provincia avrebbe potuto svolgere un ruolo fondamentale di raccordo, ma le è stata tolta la dignità politica, a partire dal suffragio universale. Nonostante ciò, continua a gestire funzioni essenziali, dalle strade alle scuole, con risorse limitate ma ancora rilevanti».
Un passaggio centrale del suo intervento è stato dedicato alla candidatura di Franz Caruso e al clima politico di questi giorni. «È una candidatura che nasce dalla responsabilità dei sindaci. Non dai partiti, ma dal corpo degli amministratori locali che ha sentito il dovere di non dividere il voto. Le cosiddette sirene le abbiamo sentite tutti: il loro canto è arrivato nei piccoli comuni come nei grandi centri. Ma chi ha una coscienza politica non ha bisogno di tapparsi le orecchie. Abbiamo scelto responsabilmente di non cedere a quel canto e di restare uniti. Caruso ha avuto il coraggio di metterci la faccia e attorno a lui si è costruita l’unità del centrosinistra. È il candidato unico perché ha dimostrato determinazione e senso delle istituzioni». Il sindaco di Rende ha quindi lanciato un appello ai partiti: «Se la situazione è quella che vediamo, con un centrodestra che ha opinioni diverse al proprio interno ma che nel momento elettorale appare coeso, i partiti di centrosinistra devono battere un colpo. Chiediamo al segretario del Partito Democratico, Lettieri, e a tutti i dirigenti di mettersi le scarpe da tennis e girare i comuni, grandi e piccoli. Le sirene non si fermano ai piccoli territori: il loro canto è forte ovunque». «I partiti diano la dimostrazione di essere presenti e diano una mano ai Sindaci ed alle donne ed agli uomini delle Istituzioni che andranno fino in fondo e che certamente faranno il loro dovere sostenendo Franz Caruso».
A scaldare ulteriormente la platea è stato il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che ha puntato il dito contro la gestione del centrodestra alla guida della Provincia negli anni passati. «Hanno lasciato territori soli e una macchina amministrativa segnata da debiti, scuole insicure e concorsi revocati dagli stessi promotori. In campagna elettorale promettono di tutto, ma ai territori restano strade provinciali in condizioni disastrose. Non ricordo uno stato delle infrastrutture così vergognoso e insicuro”.
Flavio Stasi ha criticato anche le dichiarazioni degli esponenti avversari che parlano di risanamento del bilancio provinciale. «Non si può mettere nello stesso piatto la malattia e la cura. Chi ha contribuito al dissesto non può presentarsi come soluzione. Il centrosinistra rappresenta la cura, e la cura è il nostro candidato Franz Caruso».
Entrambi i sindaci hanno ribadito la necessità di una mobilitazione totale negli ultimi giorni di campagna elettorale, invitando amministratori e consiglieri a difendere, “scheda per scheda”, un progetto politico che punta a rilanciare la Provincia e a restituirle autorevolezza istituzionale.
L’appuntamento è fissato per l’8 marzo, data indicata come momento decisivo per riportare la Provincia su un percorso di responsabilità, trasparenza e buona amministrazione, nel segno dell’unità del centrosinistra e del sostegno convinto a Franz Caruso.
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