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tensione a palazzo de nobili

«Ormai è chiaro che il tentativo di spallata voleva riportare Catanzaro indietro nel tempo e far ritornare Abramo»

Il sindaco Fiorita torna sulla crisi (scongiurata) al Comune: non permetteremo mai che quello che abbiamo avviato in venga cancellato

Pubblicato il: 01/03/2026 – 8:32
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«Ormai è chiaro che il tentativo di spallata voleva riportare Catanzaro indietro nel tempo e far ritornare Abramo»

CATANZARO «Non permetteremo mai che quello che è stato avviato in questi anni venga cancellato, non possiamo rinunciare alla speranza». Lo scrive il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita nei “Pensieri della domenica” sui social. «Più o meno 25 anni – ricorda Fiorita – fa acquistavo con molto ottimismo e un pizzico di avventatezza (costava tanto!) un imponente volume scritto da Ernst Bloch. Aveva come titolo “Il Principio Speranza” e si sarebbe rivelato troppo per me, al punto che non riuscii a leggerlo interamente. Ma mi affascinava l’idea – che scorreva lungo le mille pagine del volume – che fosse possibile e necessario opporsi con fermezza alla passiva accettazione di una realtà “già data” e immutabile, fondando piuttosto il proprio pensiero e il proprio agire sulle potenzialità dell’essere e sull’apertura al cambiamento. Appare ormai chiaro a tutti che la raccolta di firme dei congiurati per ottenere lo scioglimento del Comune mirasse in realtà a riportare Catanzaro indietro di qualche anno e fosse funzionale ad interrompere il percorso iniziato nel giugno del 2022 e a favorire il ritorno di Sergio Abramo. L’uscita dal declino è lenta, il cambiamento è un percorso faticoso e non privo di inciampi, ma non permetteremo mai che quello che è stato avviato in questi anni venga cancellato, non possiamo rinunciare alla speranza. Se loro vogliono riportarci indietro – conclude Fiorita – noi faremo un passo in avanti. Per Catanzaro».

«Non possiamo rinunciare alla speranza»

«Non possiamo rinunciare alla speranza, non possiamo rinunciare al cambiamento. Non può e non vuole rinunciarvi la città. Perché certamente – prosegue poi Fiorita su social – avremo fatto degli errori, perché certamente si sarebbe potuto fare di più, perché certamente a qualcuno non piacerà quello e a qualcun altro non piacerà questo, ma abbiamo governato e continueremo a farlo pensando sempre e solo al bene della città, anteponendo l’interesse comune a quello del singolo, la responsabilità al tornaconto di qualsiasi natura, e investendo ogni energia sulla costruzione del futuro e non sulla gestione del presente. Un dato su tutti: nel 2022 il disavanzo del Comune di Catanzaro ammontava a 61 milioni e mezzo di euro. Le nostre proiezioni ci dicono che potremmo chiudere il 2026 a meno 38 milioni. Questo significa che quando avremo terminato la consiliatura avremo quasi dimezzato il disavanzo.  Facesti come quei che va di notte, / che porta il lume dietro e sé non giova, ma dopo sé fa le persone dotte. Camminiamo con il lume attaccato alla schiena, non desideriamo illuminare la nostra strada ma quella di chi segue il nostro cammino, di quelli che un giorno verranno dopo di noi. Perché Catanzaro non è nostra ed è una storia ben più importante della nostra. Buona domenica con le parole di Don Mimmo Battaglia: una città non è forte quando grida, è forte quando abbraccia». (c. a.)

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