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Verso la III Conferenza Regionale sulla Salute Mentale in Calabria

La salute mentale non può essere costruita esclusivamente nei servizi sanitari

Pubblicato il: 08/03/2026 – 6:49
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Verso la III Conferenza Regionale sulla Salute Mentale in Calabria

CATANZARO Un momento di confronto tra istituzioni, servizi sanitari, mondo scientifico e comunità per rafforzare le politiche di salute mentale in Calabria Il prossimo 10 marzo 2026, presso la Cittadella Regionale “Jole Santelli”, si terrà la III Conferenza Regionale sulla Salute Mentale in Calabria, appuntamento che negli ultimi anni si è progressivamente affermato come uno spazio importante di confronto tra istituzioni, servizi sanitari, mondo scientifico, associazioni e comunità territoriali. Il titolo scelto per questa edizione – “Dalla pianificazione all’azione: rilanciare la salute mentale in Calabria con azioni concrete, responsabilità condivisa e partecipazione reale” – richiama con chiarezza la sfida che oggi attraversa il sistema della salute mentale: trasformare programmi e strategie in interventi concreti, capaci di incidere realmente nella vita delle persone e nel funzionamento dei servizi.

La Conferenza nasce con l’obiettivo di verificare lo stato di attuazione del Piano d’Azione Regionale per la salute mentale, mettendo in evidenza criticità, risorse e buone pratiche del sistema regionale e contribuendo a individuare prospettive operative per il futuro. La giornata, dopo i saluti istituzionali, si aprirà con una sessione plenaria che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, del sistema sanitario e del mondo scientifico. Le relazioni introduttive offriranno contributi di elevato profilo scientifico, delineando il quadro clinico e istituzionale dei temi al centro dell’incontro e fornendo le coordinate interpretative per il successivo confronto. Accanto agli interventi istituzionali e scientifici sarà dato spazio anche alle voci del territorio: associazioni e realtà sociali che ogni giorno lavorano accanto alle persone e alle famiglie. Questo rappresenta uno degli elementi più significativi della Conferenza e richiama una convinzione ormai ampiamente condivisa: la salute mentale non può essere costruita esclusivamente nei servizi sanitari, ma richiede una rete più ampia che coinvolga comunità, istituzioni e terzo settore. Nel pomeriggio i lavori proseguiranno attraverso tavoli tematici di approfondimento, dedicati all’organizzazione dei servizi di salute mentale, al Budget di Salute e alla partecipazione territoriale, alla salute mentale nell’età evolutiva e alle nuove emergenze legate alle dipendenze. L’obiettivo è quello di trasformare il confronto della mattinata in proposte operative e indicazioni di lavoro per il sistema regionale. Questa terza Conferenza è il risultato di un lavoro condiviso e di una rete di relazioni costruita nel tempo. Desidero quindi ringraziare i tanti compagni di viaggio che, con generosità, passione scientifica e civile, hanno contribuito anche quest’anno alla costruzione di questo spazio di confronto. Un ringraziamento va anche alle istituzioni e agli enti che hanno concesso il patrocinio, riconoscendo il valore pubblico dell’iniziativa e contribuendo a rafforzarne il significato. Il contributo del mondo accademico, e in particolare dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, rappresenta inoltre un elemento importante per mantenere il confronto ancorato alla dimensione scientifica e culturale. In un contesto nel quale i servizi territoriali continuano a confrontarsi con criticità organizzative e con una crescente domanda di sostegno psicologico, momenti di confronto come questo diventano particolarmente preziosi. Offrono l’opportunità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, professionisti e comunità e di costruire una visione condivisa sulle prospettive future. Il nostro auspicio è che il confronto del 10 marzo possa contribuire a trasformare la riflessione in impegni concreti e responsabilità condivise. Perché la salute mentale si costruisce nei servizi, ma si realizza nella comunità.

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